+Omar Rashid

Omar Rashid, classe 1979, per metà italiano e metà iracheno.
Da sempre affascinato dalla controcultura giovanile, dopo aver raccolto esperienze ed essersi fatto le ossa nel mondo, nel 2003 fonda Gold, Brand che negli anni si è naturalmente trasformato ed evolutoplasmandosi sulle idee del fondatore.
Oggi Gold diventa agenzia di comunicazione non convenzionale e Omar getta le basi per un nuova sfida.

Per saperne di più

+Progetto

Il progetto GOLD, che origina da un’attenta fusione tra old school e new school, intende smuovere e promuovere l’affermazione della street culture nel panorama fiorentino, da anni troppo immobile, congelato, uguale a se stesso.

L’obiettivo – ambizioso quanto concreto – è diffondere idee nuove, creando opportunità e stimoli per mantenere il passo con la più vasta e dinamica realtà internazionale.

GOLD è una filosofia di vita, un modo di essere e di porsi nei confronti di un mondo in fermento e continua evoluzione, e trova il suo punto di partenza nel ritorno alle radici della grafica, quel Back to the roots che si manifesta attraverso la traduzione in dominio digitale di disegni creati manualmente. L’intento è quello di valorizzare la qualità personali dell’artista, in un contesto in cui la tecnologia non è altro che uno strumento al servizio dell’ingegno umano: il creativo non è tale grazie al progresso e al mezzo che utilizza, bensì in virtù delle proprie capacità artistiche.

GOLD non è solo un marchio d’abbigliamento, l’obiettivo è andare oltre, superare i confini della produzione-vendita, creando i presupposti per una diversa concezione del marketing che non si esaurisca nella promozione del prodotto.

La sfida è riuscire a trasformare il Progetto in un circolo aperto, capace di mutarsi e di coinvolgere il più possibile gli interessati, ed è per questo che è nato goldworld.it, spazio virtuale dedicato ai fruitori esterni alla crew, all’interno del quale è possibile confrontarsi e partecipare, contribuendo attivamente alla creazione di nuovi stimoli e opportunità.

É questo lo spirito con cui GOLD ha mosso i suoi primi passi, valorizzando molti giovani grafici di talento in grado di dare vita a una linea d’abbigliamento originale e accattivante.

+Manifesto

Poltrona d’ufficio, antifobico privato. L’orologio ticchetta nella stanza scandendo con esattezza il trascorrere del tempo. La batteria lo alimenta senza dubbio alcuno sull’etica di quel girare. Fuori dalla logica della vista sgobbano gli ingranaggi, con tempi e modi costanti. Monotoni. E non filtra passione dalla routine lavorativa.

Al di là del vetro pasticciato si dà un senso a quell’implacabile avanzare, persone attente ammassano storie che renderanno unico uno qualsiasi di quei rintocchi. Cambieranno la biografia di un mezzogiorno, con la svolta colorante di un’idea innovativa.

Questo è dunque il nostro scopo: nel Paese della consuetudine, portare l’odore sconosciuto della novità.

Ed è per tutti coloro i quali vedranno nel nostro operare il qualunquismo della moda e la sfacciataggine quasi delinquenziale dell’esser giovani che prosegue il nostro Progetto, col fine ultimo del convincimento. Per troppo tempo questa realtà ha vissuto nel timore del nuovo, come se l’esser giovani fosse motivo di vergogna e la diversità di vedute sintomo di una natura pericolosa.

Noi parliamo a tutti, ripudiamo il disprezzo generazionale e ci sforziamo, con la voglia irriducibile di chi vive in una realtà chiusa, di cambiare fin dalla radice questo anacronistico pensare.

Coloreremo dunque le grigie pareti delle vostre città con lo spruzzo preciso ed esatto di chi ha già in mente il disegno, cambieremo i contesti e il vostro camminare non sarà più lo stesso. Una volta qualcuno disse che il nostro Paese è come un tapis-rouland sopra il quale volenterosi soggetti si affannano per sommare passi che non avranno altro scopo dell’affaticare, tutti quei chilometri, tutte quelle calorie, hanno sofferto l’identico fallimento.

Contro la stasi e contro i retaggi si muove il goldiano esercizio, battaglia di menti e sincronismo d’obiettivi. La decennale fragilità fotografica di questo Paese si sgretolerà sotto i colpi innovatori che infliggeremo, chirurgia essenziale di matite e cervelli. Divaricheremo e squarceremo il silenzio conservatore attraverso una nuova sociologia.

+Storia

2003

È nell’estate del 2003, sull’asse Firenze - New York - San Francisco, che il progetto GOLD inizia a prendere forma: Omar, in costante contatto telematico con Matteo Brandi e Andrej Kuhajda, giovani accomunati dalla passione per i graffiti e per la cultura street, sceglie il nome ed elabora il logo di quello che in breve tempo diventerà il simbolo della controcultura giovanile fiorentina. È così che GOLD, marchio d’abbigliamento streetwear made in Italy, inizia a muovere i suoi primi passi.

Bastano poche settimane e Firenze si colora di adesivi gialli raffiguranti il logo GOLD: il riscontro ottenuto attraverso il guerrilla marketing è praticamente immediato e le persone, soprattutto i più giovani, iniziano a incuriosirsi e a porsi domande. Tuttavia, per imporsi sulla scena locale e ottenere una più vasta visibilità, è necessario uno sforzo ulteriore: con l’apertura del primo negozioil 13 settembre 2003 – si completa il ciclo iniziale di questa avventura.

La struttura architettonica che Omar sceglie per ospitare il punto vendita favorisce il contatto e il confronto tra i collaboratori, lo store di Via Verdi è infatti dotato di un piano terra adibito alla vendita e di un soppalco ideale per ospitare le riunioni dei creativi.

Questa nuova apertura scuote una Firenze desiderosa di cambiamento, e in breve tempo stimola interessanti iniziative, fra cui la realizzazione di un CD al quale lavorano diversi musicisti con materiali inediti composti per l’occasione. Il party organizzato per inaugurare il negozio segna la comparsa delle prime magliette griffate GOLD, che vengono regalate a tutti i partecipanti. L’evento ottiene grande successo, e nel giro di poche settimane prendono il via importanti collaborazioni con i locali underground più in vista della città: l’EXMud, attraverso una serata a tema, si fa scenario della presentazione ufficiale della prima maglietta a marchio GOLD destinata alla vendita.

2004

Nella primavera del 2004 inizia il fortunato percorso delle collaborazioni con il mondo degli artisti legati alla cultura street: il pioniere è Paolo Capezzuoli aka Zero T – noto writer della scena fiorentina – che firma la prima t-shirt appositamente ideata da un artista per GOLD.

Con il passare del tempo le collaborazioni assumono un ruolo sempre più rilevante all’interno del Progetto, tanto che si decide di rinunciare definitivamente alla vetrina commerciale del negozio per dare maggiore spazio e visibilità alle opere in grado di differenziare e valorizzare ulteriormente il brand. Il primo artista a cimentarsi con questa nuova sfida è Zero T, che in occasione del primo compleanno del brand trasforma lo store in un’area espositiva a tutti gli effetti. Successivamente, nel 2006, lo studio al piano superiore verrà definitivamente adibito a spazio espositivo volto alla promozione della cultura street, e sarà poi inaugurato nel gennaio del 2007, con la realizzazione del primo Versus, ossia un incontro tra un collezionista di sneakers e un artista.

Le scelte vincenti operate negli anni da Omar portano alla realizzazione di un evento davvero significativo: GOLD Finger, manifestazione legata al restauro di Piazza Mino a Fiesole, organizzata in collaborazione con il Comune. Grazie alla straordinaria partecipazione di Frank Cousin aka Ghost – uno dei primi writer newyorkesi a dipingere la Subway – si realizzano pannelli artistici che verranno poi utilizzati per coprire il cantiere. Si tratta di un raro e significativo esempio di collaborazione tra un Comune e un gruppo di writer, destinato a segnare una piccola svolta ideologica per entrambe le parti.

In questo stesso periodo nasce la collaborazione con Simone Massoni aka SketchThisOut, illustratore di grande talento e professionalità, grazie al quale si realizzano numerosissime grafiche di successo che contribuiscono a consolidare la coerenza comunicativa del brand. Da questa collaborazione prende vita anche una linea parallela a marchio SketchThisOut.

2005

Nello stesso tempo si intensificano sempre più le collaborazioni con writer italiani noti a livello internazionale, tra cui Blef, Bean, Canesio, Zuek e Lego. Questo contribuisce a dare visibilità al marchio, ed è così che – in occasione di Pitti Uomo, nel giugno 2005 – GOLD, insieme a 55DSL, organizza un party per la presentazione di alcuni prodotti esclusivi.

Contemporaneamente Emiliano Vitrugno, storico collaboratore del Progetto, si fa carico della prima distribuzione su scala nazionale della produzione a marchio GOLD, il successo va oltre le aspettative e il brand si fa immediatamente notare nel settore. In questo stesso periodo Federico Orlandini aka Shinjin, DJ ufficiale del Progetto, fonda insieme a Daniele Nesi aka Danex la Gold Crew, gruppo drum’n’bass che riscuote da subito un buon successo.

2006

La consacrazione arriva nel 2006 quando GOLD partecipa al Welcome to my House – esposizione dedicata alla street culture, organizzata per la 69° edizione di Pitti Uomo – cui aderiscono marchi storici quali Carhartt, New Era, Stussy, Nike, Zoo York.

Ed è sempre nel 2006, in occasione del terzo compleanno del brand, che si inaugurano due nuovi punti vendita a Firenze, in via Gioberti e in via Doni, scelta che consente di estendere il Progetto a tutto il territorio cittadino e che in qualche modo segna la chiusura del suo secondo ciclo.

2007

Un’importante conferma arriva nel luglio del 2007, grazie alla partecipazione alla First Exposure a Londra, evento che culmina con la possibilità di proporre i propri prodotti in un temporary shop in Little Portland Street, centralissima via della capitale britannica.

In questo periodo Omar si inserisce nel co-working dello studio grafico KMzero, dove ha la possibilità di lavorare a stretto contatto con molti giovani talentuosi e dare vita a numerosi progetti interessanti, come i video curati per Renato aka Sir Buzz e Dj Craim. Inoltre, in questo periodo Omar conosce Paolo Flori aka Paolone, referente italiano di Hip Hop Kemp, il festival hip hop più grande d’Europa, e inaugura una fruttuosa partnership tuttora in atto.

Nel settembre dello stesso anno è invece MTV a contattare direttamente GOLD per una collaborazione all’interno del FRL Festival della Creatività. Questo avvenimento apre la strada a diverse richieste di fornitura di materiale tecnico, che sfociano in numerose partnership con il mondo della musica italiana: grandi nomi quali Elio e le Storie Tese e Colle der Fomento entrano così a far parte del Progetto. La collaborazione con i Colle der Fomento porta anche alla realizzazione di un singolo in vinile in serie limitata.

2008

Qualche mese più tardi, nel 2008, alla crew si aggiunge Marco Romano aka Goran, giovane grafico di talento.

2009

Il sesto compleanno del brand – nel 2009 – segna l’inizio della collaborazione con Switch, associazione culturale nata nel 2006 che si occupa della promozione della cultura giovanile fiorentina.

In ottobre Davide Agazzi aka Deiv, “vecchio” collaboratore, rientra a far parte del Progetto, dando vita alla prima vera rubrica di Goldworld: Local Heroes. L’obiettivo è riavvicinare i fiorentini a GOLD principalmente attraverso la promozione di progetti musicali. La partnership fra GOLD, Switch e Local Heroes porta anche alla nascita di Busta Selecta, una busta che contiene i flyer dei locali più interessanti di Firenze.

2010

Nel frattempo la già rodata e vincente collaborazione con Luca Barcellona aka Bean One – dal 2004 sono state realizzate t-shirt ed eventi sempre ben riusciti - porta a una linea parallela di t-shirt e felpe (Luca Barcellona Gold Series) che viene presentata nel dicembre 2010 presso il negozio di via Verdi e successivamente nel gennaio 2011 presso il negozio Spectrum di Milano.

2011

Nel 2011 apre il Logic, club situato nel centro fiorentino, che dà finalmente la possibilità di sviluppare tutti quei progetti musicali e di intrattenimento fino a questo momento vincolati dalla mancanza di uno spazio.

Durante questo anno inizia anche la collaborazione con Clet, artista francese che si fa distinguere da subito per i suoi interventi sui cartelli stradali fiorentini, attraverso una mostra che viene realizzata presso il Logic e una serie di t-shirt. Contemporaneamente, si consolida anche la collaborazione con Bue2530 con il quale viene realizzata una campagna pubblicitaria realizzata con multe finte, una mostra e una t-shirt.

2012

In questo anno inaugura Multiverso, co-working di seconda generazione, dove si stabilizza la base operativa di GOLD.

2013

Nel gennaio 2013, il negozio di via Gioberti diventa definitivamente monomarca e in contemporanea viene lanciato il sito www.goldstreetwear.com, il sito di vendita online dei prodotti.

Nello stesso anno viene lanciata la app “Gold AR”,che fa vincere al brand il premio Auggie Awards 2013 come miglior campagna marketing mondiale basata sulla realtà aumentata, battendo giganti come Pepsi, Ikea e Absolut Vodka.

Il 13 settembre 2013 il brand compie 10 anni.

In occasione del decennale viene commercializzata la prima collaborazione internazionale con il brand Zoo York con la quale viene realizzata una mini collezione in co-branding di cui curerà la parte stilistica Omar Rashid e la parte grafica Luca Barcellona.

2014

In quest’anno nasce l’idea di produrre il film documentario “Street Opera” con il regista Haider Rashid (che nonostante l’omonimia non è parente di Omar).

Le riprese proseguono per tutto il corso dell’anno.

2015

È l’anno della realtà virtuale e di Street Opera.

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