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Intervista a Paura, il rapper partenopeo dei 13 Bastardi

La mia intervista a Paura

Scritto il 29/07/07 da Omar Rashid

Omar: Ciao Paura.. Cominciamo con una presentazione…

Paura: Ciao sono Paura!

Omar:Parlaci del tuo background… Cosa ti ha spinto a cominciare?

Paura: I graffiti. Sono stati il mio primo contatto con l’hip hop. Poi i video dei Public Enemy all’epoca di Deejay Television. Conduceva Jovanotti. Ho anche avuto la fortuna di avere amici che scratchavano già nel 88.

Omar: Chi è o chi sono stati i tuoi artisti preferiti?

Paura: Se parliamo di musica hip hop,ora come ora i miei rapper preferiti sono Mf Doom, Juggaknots, Percee P, Vordul dei Cannibal Ox. Come producers su tutti Madlib, Danger Mouse, Primo, 9th Wonder, Kanye West. Quelli che hanno segnato la mia crescita e che ancora reputo le mie più grandi fonti di ispirazione invece sono gli EPMD, tutta la Boot Camp, K Solo, Krs One, Jeru, Mobb Depp, DITC, Wu Tang, ATCQ, De la Soul, Notorious B.I.G., Special Ed, Nas, MOP…. potrei continuare all’infinito.

Omar: E fra gli artisti italiani? Chi ti piace di più o chi ha dato di più alla scena italiana?

Paura: Posso dirti quelli che hanno dato di più a me personalmente. Tayone, Callister e Castì. Tra i più giovani devo menzionarti per forza Clementino, col quale sto lavorando ad un disco nuovo, assieme anche a Dj Snatch.

Omar: Rimpiangi gli anni d’oro della scena hip-hop italiana (fine anni ’90)?

Paura: No. Non li rimpiango assolutamente. I rimpianti non servano a nulla. Io guardo al futuro forte di aver vissuto quel periodo “sulla mia pelle”. Gli anni 90 sono la mia matrice. Il mio obiettivo e fare musica che potrebbe non risultare stantia o vecchia, ne ora ne fra qualche anno. Rimpiango solo il fatto che tanti rappers di oggi non hanno portato avanti gli insegnamenti di quelli venuti prima di loro. Per fortuna questo discorso non è valido per tutti. Ce ne sono alcuni che invece sono la diretta evoluzione del periodo a cui fai riferimento. Talentuosi e rispettosi delle basi che gli sono state lasciate.

Omar: Cosa ne pensi della scena attuale?

Paura: Non amo quelli che vogliono a tutti i costi costruirsi un personaggio. Non amo l’attitudine da street boss. Preferirei che i rappers parlassero del fatto che andavano a ripetizione di matematica e che la loro insegnate delle superiori aveva delle gran belle tette, piuttosto che spacciarsi per affiliati a chissà quale associazione a delinquere. Mi piacerebbe percepirli come più “veri”. Vedo troppa propensione verso valori negativi. Da contrapporre a questi ultimi poi c’è quella categoria che il mio amico Op Rot (rapper napoletano della formazione Ganjafarm) chiama “i chierichetti”. Quelli conscious perchè fa figo esserlo. Ma questo discorso è applicabile solo al rap. La disciplina che conta più puttane in assoluto. I writers italiani sono esemplari. I breakers ancora di più e gli scratchatori della penisola sono encomiabili. Infatti una delle cose che mi rende molto felice è che la mia musica piace tantissimo a queste ultime categorie. I maggiori consensi mi arrivano da loro più che da quelli che aspirano a diventare rappers conosciuti.

Omar: Cosa ne pensi di internet? Può aiutare ad “allargare il giro” o ad appiattirlo?

Paura: Internet ha i suoi pro e i suoi contro. Il contro maggiore è che chi non meriterebbe visibilità cerca di ottenerla lo stesso. Tanti per quattro commenti positivi su internet credono di aver conquistato il mondo, si sentono appagati, soddisfatti e di conseguenza non studiano più per evolversi. Non si applicano. I pro è che ci sono più scambi artistici, e questa è una cosa importantissima. Io supporto molto myspace come mezzo di promozione o per rapportarsi con altri musicisti. Mi ha fatto parlare con tanti batteristi, chitarristi e musicisti nell’accezione classica del termine. Ricevere degli apprezzamenti da loro è stata una gioia fuori misura. (la mia pagina è www.myspace.com/paura90)

Omar: Gli MP3 hanno aiutato la musica o l’hanno danneggiata?

Paura: Il formato di per se è una gran comodità. La tecnologia è nata per aiutare l’uomo. Sono dell’idea che la musica deve essere diffusa quanto più possibile. Per il resto mi riallaccio a quanto detto nella domanda precedente.

Omar: Progetti per il futuro?|

Paura: Come ti ho anticipato sto lavorando ad un album con Clementino e Dj Snatch. Poi ci piacerebbe farne uno come Ordine del Pariamiento (Paura, Callister, Castì, Tayone). Grazie per l’attenzione e per le belle parole spese per il mio disco. Mi fa piacere che lo abbiate apprezzato. C’è un po della mia anima dentro quel disco.

Omar: Saluti

Paura: Un saluto a Gold e a tutti quelli che ascoltano la mia musica..

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Omar Rashid Autore

Omar Rashid
È il gran capo e fondatore di GOLD,‭ ‬scrive di tutto e gestisce‭ ‬il circo dei cervelli di questo splendido progetto.‭