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Marti Stone: il rap è donna. Abbiamo intervistato per voi Marti Stone, giovane rapper che si sta preparando al salto oltreoceano per la produzione del suo nuovo lavoro. La vedremo presto volare a Los Angeles. @instastories MIXTAPE è il mixtape estivo di Marti Stone. Potete trovarlo QUI in free download. Una donna che fa rap!…

Quando il rap è donna | intervista a Marti Stone

Scritto il 2/08/17 da Collaboratori

Marti Stone: il rap è donna.

Abbiamo intervistato per voi Marti Stone, giovane rapper che si sta preparando al salto oltreoceano per la produzione del suo nuovo lavoro. La vedremo presto volare a Los Angeles.

@instastories MIXTAPE è il mixtape estivo di Marti Stone. Potete trovarlo QUI in free download.

Una donna che fa rap!

Quanto pensi sia importante puntualizzare sempre il fatto di essere una donna nella scena rap italiana?
E’ importantissimo, per la scena siamo state praticamente invisibili per anni. Siamo abituati a una visione maschile (per non dire maschilista) del mondo e proprio per questo finché sarò donna e starò facendo arte, ricorderò al pubblico che davanti a loro c’è una donna.

Hai iniziato con un duo punk-rock. Come sei approdata poi al rap?
Ho iniziato a scrivere rime a 10 anni, ma il mio primo approccio alla musica performata dal vivo e in insieme, è avvenuto tramite formazioni punk rock in cui ero voce e chitarra. Il duo con cui ho iniziato a dare forma al mio rap in modo personale dopo anni in crew locali, si chiamava Stoned Monkeys, nel 2009.

marti stone

Credi che nel fare trap, ci si possa comunque definire rappers (purtroppo per tutto c’è una definizione imposta)?
Si può fare benissimo rap sulla trap, questo non significa che i trappers facciano rap. La loro è una dimensione che unisce lifestyle, mood e trends del momento, la definisco abbastanza ripetitiva e priva di carattere, tranne rarissime eccezioni.

Il tuo mood è tra il gangsta e un beat da club, che è un po’ l’immagine comunemente riconosciuta della scena milanese. Ti ci riconosci o vorresti allontanartene?
Non mi ritrovo in questa descrizione, i miei fans sono ragazzi per bene non sono i wannabe gangsta della trap! Non tratto argomenti gangsta, non ho mai parlato del mio quartiere o di KG quindi non saprei a cosa ti riferisci. Magari è il mio tono di voce di qualche tempo fa? Chissà! Il club invece è sempre stata una costante fino a poco tempo fa, nel nuovo disco tutto questo è già molto lontano.

Sei uscita con un nuovo mixtape che volutamente si accosta al nuovo trend delle storie di Instagram: ego, superficialità ed impermanenza. È questa la critica che si può riscontrare anche nella musica contemporanea?
Purtroppo noi artisti siamo legati ai social in un modo malsano che spesso infetta anche la nostra produzione. Non per scelta, io sono su Facebook per devozione a chi ha messo il like alla pagina, altrimenti preferisco Instagram.
La musica contemporanea in Italia ha il virus dei social, il poseraggio spietato e i likes. Va benissimo, ma la musica?

marti stone

Chi è Kayla Chenelle?
Una ragazza di Sacramento che fa un gran bel rap! Giovane, con le idee chiare. Ci siamo trovate subito in sintonia, siamo entrambe in corsa!

Dopo Sulla Bocca Di Tutti, 44 Mixtape, esci con @instastories. Qual è stata l’evoluzione in questi tre step?
Nel primo ero troppo giovane, nel secondo ero troppo fuori, nel terzo saluto tutto questo e mi dirigo verso un percorso più illuminato e sempre più costruttivo!

La maggior parte delle persone critica i social, eppure per un motivo o un altro siamo tutti portati ad usarli: è un’arma a doppio taglio che non prevede un’alternativa?
L’alternativa al social è la vita reale. Chiedere a quello sul bus affianco a te che ore sono anche se hai addosso almeno 3 dispositivi che mostrano l’orario. Chiedere alla vicina di casa “come va?” anche se hai già letto su Facebook che sta male. Tipo come succedeva un paio di anni fa… Per il resto sono super utili, io sono fan della tecnologia ma questo richiede uno sforzo in più.

Come immagini il tuo prossimo disco che sarà prodotto tra Milano e Los Angeles?
Lo stiamo guardando crescere, ogni bozza chiusa è un’ecografia emozionante. E’ il primo progetto a cui lavoro senza pressione/depressione, insieme a gente a cui voglio un sacco bene. Keep it in the family!

Come Rap Queen, salverai “sta musica prima che affoghi”?
Anche come Rap Slave. Vado appunto a Los Angeles per vivere nel mito di Bay Watch e riportare tutto a galla armata di costume intero rosso!

Potete trovare @instastories MIXTAPE di Marti Stone QUI in free download.

Potete trovare Marti Stone: QUI

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Siamo collaboratori e, in quanto tali, collaboriamo. Perchè Gold è fico e vogliamo esser fichi anche noi.

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