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Il grande talento di Moradi lo street artist del legno


Nel cuore della Firenze che ancora crea, uno street artist dal nome “Moradi”, fiorentino di 34 anni, ha stabilito il suo studio. Qui raccoglie pezzi di legno e di materiali recuperati dalla strada come dalla spiaggia o dal fiume, come rami, foglie e arbusti, rendendo loro nuova vita, in un assemblaggio sempre unico e affascinante di forme animali. Animali che hanno iniziato a popolare le vie della cittadina Toscana, con sempre maggiore e più maestosa presenza, come qualcuno avrà avuto già modo di notare passeggiando per le strade ed il lungarni della cara vecchia Flò.

Ma non solo animali comunque, anche ritratti di vario tipo, cuori, pistole e fucili giocattolo (con la canna rigorosamente rovesciata), persino una riproduzione dello scheletro con le dimensioni del suo stesso creatore, popolano il piccolo spazio d’Oltrarno in cui Moradi affina le sue armi. La natura gli suggerisce soluzioni che risultano interessanti da un punto di vista estetico, e lui le reinterpreta in senso artigianale e sempre personale, mantenendo un sano gusto per tutto ciò che è organico e autentico. La bellezza dei suoi collage scultorei si apprezza dunque altrettanto in ambienti chiusi quanto nella cornice generosa di Firenze all’aperto, sfruttando con grazia nei mesi recenti posti in qualche modo inusitati.

Formatosi presso l’Accademia delle Belle Arti, ed avendo iniziato come fumettista e pittore, Moradi possiede un vero talento per la giustapposizione infatti: i suoi uccelli in Piazza della Passera, il suo cervo sull’Arno, il ritratto dell’Autunno presso la Rotonda Brunelleschi, ed ancora la Sirena sulla spiaggia, o il Tuffatore sopra al Golden View Open Bar, sono opere riuscite anche grazie alla spettacolari ambientazioni in cui l’artista decide di condividere con il pubblico le sue opere, rendendole ulteriormente narrative.

Da parte sua, in questa visita del suo studio, Moradi ci ha rivelato di essere soddisfatto del rispetto e dell’ammirazione che i suoi lavori hanno suscitato nei cittadini, a testimoniare un atteggiamento positivo nei confronti della sua forma di Street Art, che sta riscuotendo sempre maggiore e più vivo successo insieme a questa accoglienza sincera da parte delle persone della strada.

“Organizzare un’installazione è molto più difficile che mettere un quadro sul cavalletto nel proprio studio, perché nel proprio studio si è i padroni e i più fighi del mondo, in strada si subisce un necessario e immediato setaccio”
dice a tal proposito.

Se le immagini di questa piccola visita nel suo mondo non vi sono bastate, fate in modo di seguire il suo lavoro sul suo profilo Instagram in cui raccoglie puntualmente le opere più recenti in tempo reale. Se invece vi trovate a Firenze, entro la fine del 2014 provate a fare un salto al Golden View Open Bar (accanto al Ponte Vecchio) dove attualmente si trova la sua più recente mostra (e da cui si affaccia lo splendido “Tuffatore”), in attesa di ciò che ci riserverà nel vicinissimo 2015.