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Il regista americano ci immerge di nuovo nella Francia degli inizi del ‘900 con una commedia romantica

Magic in the Moonlight: l’ultima di Woody

Scritto il 16/12/14 da Diana Di Nuzzo

Ancora una volta Woody Allen torna a farci sorridere, ed ancora una volta lo fa attraverso la sua fascinazione per l’Europa. Cosí come “Midnight in Paris” era stato ambientato in Francia, anche questa divertente commedia è ambientata da quelle parti, di preciso nel Sud della Francia, per quanto la storia inizi da Berlino. Qui infatti il grande mago di fama internazionale Wei Ling Soo, interpretato da Colin Firth, viene reclutato da un vecchio amico per smascherare una sedicente Medium, Emma Stone appunto, la quale, con il suo indubbio fascino, ha irretito una benestante famiglia che vive nel Sud della Francia. Chiamato a giudicare le doti dell’avvenente ragazza, Stanley si trova a stretto contatto con lei, che sarà responsabile di addolcire il suo pessimismo cosmico. Stanley infatti, pur interpretando la parte del mago sui palchi di tutto il mondo, non crede alla magia, ma al cospetto di questa talentuosa bellezza, dovrà ricredersi e accettare non tanto la realtà quanto quel pizzico di follia a cui non si è mai veramente abbandonato nella vita.

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Il film possiede tutte le caratteristiche del “classico Woody Allen”, con il guadagno di una coppia davvero inaspettata: il nostro lui, cinquantenne, e la nostra lei, ventiseienne, due attori che danno vita ad un mix alquanto inconsueto, soprattutto sotto il punto di vista romantico. Musica impeccabile di sottofondo, scenari da favola, abiti che rapiscono l’attenzione di qualsiasi pulzella li veda, insomma, una ricetta riuscita e divertente. Per quanto sarebbe stato auspicabile un finale meno scontato, nel complesso il film si distingue per sottile ironia dei dialoghi e cattura l’immaginario collettivo grazie a quel “quid” di magia che resta la chiave assoluta di ogni tipo di prodotto d’intrattenimento, incluso nella vita stessa, come ci suggerisce puntualmente Woody.

Diana Di Nuzzo Autore

Diana Di Nuzzo
Diana Di Nuzzo lavora nel campo delle arti visive come pr, organizzatrice di eventi e manager di artisti. La sua predilezione per l'arte contemporanea collegata alla cultura pop l'ha portata a studiare con passione il pop surrealism americano. www.dianadinuzzo.com

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