MUSIC

In fuga dalla realtà, comincia l’era dei Troglodigital.

Smania Uagliuns, l’intervista!

Scritto il 16/07/13 da Davide Deiv Agazzi

 

Abbandonare tutto per ricominciare da capo.

E’ questa la storia degli Smania Uagliuns, un countryman, un medico di basi ed un pastore di anime, emissari di un Dio sconosciuto travestiti da gruppo hip hop.

Il nuovo credo professato da questi sciamani è quello del Troglodigital, un credo che impone la fuga dal sistema moderno e l’abbandono sistematico di tutte le convenzioni. La ricompensa? Un nuovo inizio, un nuovo stile di vita. Un nuovo stile di musica.

Attraverso una lunga mediazioni, sono riuscito ad avere un contatto diretto con questi profeti di un’altra era, cercando di capire le vere ragioni dei Troglodigital. Quello che segue, è il racconto della nostra conversazione.

Il vostro è un rifiuto completo dell’attuale società. Qual è stato il punto di rottura per voi?
Noi ci siamo dentro sfortunatamente, sebbene carichi di spleen. I Sacerdoti, fortuna per loro, sono riusciti a emigrare verso un luogo con dinamiche diverse. Non c’è stato un vero e proprio punto di rottura, più che altro la presa di coscienza di un malessere, prima personale, poi riscontrato nella gente in generale. Quello che contestiamo maggiormente è questa apparente grande e diffusa comunicazione, che in realtà si rivela fredda e vuota, quasi fine a se stessa. La principale causa è da ricercare nell’individualismo e nel ragionare a senso unico, ripiegati su se stessi. Per liberarsi dalle catene fisiche e virtuali bisognerebbe aprirsi all’altro, ascoltare, immergersi nel suo essere e uscire un po’ da se stessi. La comunicazione fisica troglodigitale predica proprio un ritorno al contatto umano, dove se voglio dimostrarti i miei sentimenti ti limono o ti meno ma non ti mando un poke o dell’affetto in condivisione su un google doc.

Mi piace questa cosa della resistenza contro l’incomunicabilità. Come faccio a far parte della banda?
Basta sottoscrivere una somma in denaro pari a 2000 pesetas troglodigitali e sei dei nostri! Questi fondi servono per coprire i costi della costruzione del vettore spazio-temporale che ci condurrà su Totem. Il nostro ingegnere Pastore di Anime sta lavorando alla sua realizzazione… ahahah. In realtà è tutto molto più semplice, basta acquistare il CD, premere play e viaggiare con l’immaginazione.

Voi siete uni e trini. Non siete i primi. In cosa vi distinguete? Quali sono le caratteristiche peculiari del pastore di anime, del countryman e del medico di basi?
Se ti riferisci all’Altissimo beh,  anche lui visse molto ai margini in vita… speriamo anche noi in un riconoscimento postumo. Passando a noi umili sacerdoti, nella vita reale ci distinguiamo praticamente in quasi tutto, nell’utopica vita sul pianeta Totem siamo tre sciamani nonché guide della comunità troglodigitale dove ognuno di noi ha un preciso ruolo:  il Pastore di Anime è il leader spirituale con il compito di redimere le nuove generazioni di scalmanati a briglie sciolte e condurli alla serenità cosmica, il Countryman è il leader agreste con il compito di coltivare i prodotti della terra e nutrire le sue creature dalle quali viene a sua volta nutrito, il Medico di Basi è uno sciamano curatore che provvede al mantenimento delle funzioni vitali degli abitanti di Totem  tramite le energie positive e la musica.

Questo concetto di fuga/evoluzione verso scenari bucolici mi pare che vi sia caro. Era già presente nel precedente messaggio di ribellione. Si è perso però l’elemento “chic”. O no?
L’elemento “Chic” della “Rivolta” precedente era metaforico. Non era inteso come fashion o fighetto naturalmente, ma faceva da contrappunto all’elemento “Rural”, come polo opposto di una dicotomia che ci contraddistingue, di un non risolto, tra le nostre origini e background e ciò che abbiamo vissuto spostandoci altrove. È una commistione che non trova soluzione in uno stilema preciso, è sempre in evoluzione, come noi. Vorremmo che le campagne diventassero futuristiche e  le metropoli diventassero agresti.

Non so se sono realmente pronto a sacrificare tutto quel che conosco. L’approdo sull’isola Totem mi pare traumatico. Cosa troverò?
Ogni upgrade evolutivo è figlio di un sacrificio, ma il benessere che ne consegue non è neanche paragonabile alla rinuncia, che appare inizialmente abnorme, ma è necessaria per imboccare un cammino nuovo. Abbandonare il vetusto per l’inesplorato è sempre arduo, ma liberarci dai “paraocchi comunicativi”, che ogni giorno ci privano di esperienze incredibili, ci porterebbe a vedere tutto sotto una nuova luce. Siamo imbrigliati in automatismi che ci fanno credere che la via possibile sia solo quella, e più si va avanti  perpetuando lo schema, più si rimane irretiti nelle maglie dei tic della società odierna. Una rottura radicale è necessaria, ma poi apporta benefici enormi. Banalmente: se decido di non aprire facebook per una settimana, inizialmente ho il continuo bisogno di andare a controllare, di aprirlo, di “refreshare”, di vedere che succede, poi inizio a dargli meno peso, dimentico quasi che esiste e ricordo di avere una vita anche senza quel social network. Dopo cinque giorni vivi molto meglio e non ne senti neanche più il bisogno. Su Totem lo comunicazione avviene tramite il contatto diretto e la percezione e tutti gli esseri stanno sullo stesso livello, animali, piante, esseri troglodigitali.

Il processo di trasformazione/evoluzione in Troglodigital come funziona? Cosa porterò con me della mia precedente vita? Cosa dovrò abbandonare?
L’evoluzione verso lo stadio di TrogloDigital deve partire dal rifiuto dello stato di cose attuale, che significa fuoriuscire dal meccanismo evolutivo che va avanti da secoli per creare un nuovo cammino che prenda il meglio dal passato e dal “futuro”. TrogloDigital rappresenta appunto la commistione tra primordiale e futuristico, il ritorno a un contatto diretto coadiuvato da capacità percettive e comunicative che prescindono dall’ausilio di mezzi esterni e tecnologici. Il TrogloDigital è esso stesso veicolo di comunicazione. In parole povere dovrai abbandonare il tuo smartphone e finanche l’uso delle parole e lasciare che i Sacerdoti ti guidino verso Totem!

Chi è Luca? Io sospetto dell’ufficio stampa.
Mmhh, no, lui non c’entra nulla. Luca è ogni essere vivente. Vorrei piacere alle piante, fare dell’amore con i ruscelli, abbracciarmi con il manovale sotto casa e dare dei baci al salumiere, anche in ordine sparso.  Free universal love. That’s it.

www.smaniauagliuns.com

Davide Deiv Agazzi Autore

Davide Deiv Agazzi
Giornalista, dj, music lover, soul brother. Lo scribacchino di Gold, imbrattacarte di professione, ama anche la ciccia, il vino rosso ed un altro paio di cose che qui sarebbe meglio non dire. Ha creato Local Heroes e, alla quarta birra, potrebbe anche vantarsene.

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