Contatti

Email

Oggetto del messaggio




Gli spazi Gold

Gold
via Gioberti, 54r
50121 Firenze
Tel. +39 055 664623

Logic
via de'Macci, 79r
50122 Firenze
http://www.logic-club.com

Multiverso
Via del Campo d'Arrigo 42/r
50131 Firenze
Tel. +39 055 4089304

CONTATTI

Goldworld buca i media !!!

Abbiamo fatto una conferenza stampa. E questo bel progetto ha infuocato l'infosfera italiana...

Goldworld cambia pelle…

Beh, che qui è cambiato tutto te ne sarai già accorto, no? Adesso leggi il perchè...

We Want You in the Crew !!!

Si si, stiamo parlando proprio con te! Questo è un appello alle menti creative d'Italia.




La quarta necessità

Il nuovo progetto a fumetti di Daniele Luttazzi e Massimo Giacon. Ecco a voi qualche domanda all’autore e le prime dodici tavole del fumetto.

Scritto il 24/11/11 da Omar Rashid

Come può un bambino buono trasformarsi in un mostro sociale? Quale evento, nella sua vita, può rompergli per sempre l’ossatura morale? E che ruolo hanno, in tutto questo, l’indifferenza e il degrado altrui? La quarta necessità attraversa l’intera vicenda umana del protagonista, Walter Farolfi, e la sua progressiva corruzione spirituale, narrando, in toni grotteschi e con uno stile parodistico di alta scuola, quel misto di inevitabilità e di sopraffazione che costituisce buona parte dell’atavica corruzione nazionale. Un romanzo di formazione sui generis, dunque, sullo sfondo di un Paese vivo, esagerato, conturbante, ripreso durante le molte scosse della sua storia recente, dallo scandalo Casati Stampa alla nascita di un capo BR all’oscura ascesa economica e politica di Silvio B.

Ciao Daniele. Ho letto il tuo fumetto tutto di un fiato e l’ho apprezzato veramente tanto. Come è nato il progetto?

Un anno e mezzo fa mi stavo interrogando sul carattere italiano, che tanta parte ha nel generare i guai del Paese, storici e attuali. È ovvio infatti che il berlusconismo ne è solo il risultato. E così mi è venuta in mente la storia di Farolfi, un italiano medio che nasce innocente, attraversa una serie di circostanze, e diventa un mostro sociale.

Quanto c’è di autobiografico nella vita di Walter?

Proprio nulla, direi.

La scelta di Massimo Giacon è azzeccatissima, ma se non sbaglio anche tu sei un illustratore. Cosa ti ha portato a scegliere lui piuttosto che lavorare in modo autonomo?

Massimo è molto più bravo di me.

Teatro, televisione, libri, musica e ora anche un fumetto. Quale sarà il tuo prossimo passo?

Semplicemente quello che riuscirò a fare in un Paese, il nostro, in cui tutto è sorvegliato, in cui chi è al potere non vuole essere disturbato, e in cui chi subisce soprusi preferisce essere imbonito piuttosto che ribellarsi.

Il tuo sito è stato chiuso per far spazio a twitter. È una situazione provvisoria o hai deciso puntare solo sui nuovi media?

E’ stata una scelta forzata dalla chiusura del server, che comportava di colpo il trasferimento impossibile di dieci anni di blog. Credo che i social network, usati come surrogato della socializzazione, siano una perdita di tempo. Mi limito a segnalare novità che mi riguardano. Twitter è più che sufficiente.

Sembra che finalmente il Berlusconismo sia sul viale del tramonto. Che ne pensi della situazione attuale?

Oh, il berlusconismo non è sul viale del tramonto, purtroppo.

Quando ti rivedremo in televisione?

Spero presto, ma non dipende da me. Il contesto però dev’essere giusto. Cerco di tenermi alla larga, ad esempio, dai palchi identitari. Un palco identitario garantisce all’artista un pubblico enorme, preconfezionato. In cambio, la libertà dell’artista è già interpretata dal contesto. Una libertà del genere si riduce a propaganda. Se poi è un giornalista a restarne affascinato, finirà per dare le notizie in modo da non perdere quel pubblico che gli dà tanta energia. Si chiama conformismo. Perfetto per il marketing. Montanelli diceva: ”Un giornalista non è niente senza il suo pubblico.” La differenza è tutta qui: un artista è un artista anche senza pubblico.

Le accuse di plagio che ti sono state mosse sono state per me l’esempio calzante del lato oscuro della rete. Mi spiego meglio: il rumore creato da chi ti attaccava è stato più forte e più ascoltato di ciò che dicevi. La cosa che mi ha colpito è stata la veemenza con la quale la gente si accaniva. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

La sensazione di essere fortunato ad avere avversari così incompetenti. (Ride). Il successo della diffamazione ai miei danni è stato garantito soprattutto da un fatto: come il primitivo, fidandosi dei suoi occhi, crede che sia il sole a girare intorno alla terra; così la gente, intuitivamente, pensa che il significato di una frase sia nella frase. E se uno mostra un video dove si paragonano due frasi simili prese da testi diversi, la gente, fidandosi dei suoi occhi, crederà che le due frasi siano la stessa frase. E quindi che si tratti di plagio.

Ecco perché l’ignorante riesce a fare danni; ecco perchè Terenzio, per difendersi da chi lo accusava di plagio, diceva: “Non c’è persona più ingiusta dell’ignorante”. All’ignorante mancano i fondamentali. Non sa dove guardare, quello che guarda non lo vede, quello che vede non lo sa interpretare, quello che interpreta non lo sa giudicare.

L’ignorante crede che il senso di una frase sia solo nella frase. Un’idiozia come quella di credere che due scatole, siccome sono uguali, hanno di conseguenza lo stesso contenuto.

Grazie mille per la tua disponibilità. A presto!

A presto!

Omar Rashid
autore Omar Rashid

E‭'‬ il gran capo e fondatore di GOLD,‭ ‬scrive di tutto e gestisce‭ ‬il circo dei cervelli di questo splendido progetto.‭

222 Commenti

  1. il 12/01 alle 22:45 ANDREA ha detto:

    @ SBACK
    Se consideri che una delle colonne portanti delle accuse mosse a Luttazzi è il fatto di essere stato smascherato dalla rete, di non aver mai dichiarato di attingere dal repertorio di comici stranieri e di essersi inventato la “caccia al tesoro” ed ogni altro riferimento a comici stranieri solamente DOPO essere stato scoperto, direi che non è di poco conto il fatto di avere un documento televisivo del Febbraio 2001 in cui lui afferma il contrario.

    Se non altro perchè quando c’è qualcuno come me che ricorda che già negli anni 90, agli incontri in libreria con Luttazzi, si parlava di citazioni di comici americani, gli “accusatori” ci prendono per pazzi e ci dicono di portare le prove (cosa? Una foto con Daniele in libreria?).

    Quando invece qualche prova la chiede un interessato neutrale, si linkano sempre le stesse 2 pagine che però riportano testimonianze e mai prove (es. “posso dimostrare lo scambio di e-mail con Daniele” o “le battute copiate sono più di 500″. Ok, dimostralo e poi ne riparliamo).

  2. il 12/01 alle 23:02 ACCAGGEI ha detto:

    @Andrea,

    l’argomento che usi qui è quello diffusissimo in rete: “i miei capelli sono un uccello, la tua argomentazione non è valida”.
    Stai prendendo in giro tutti (te stesso compreso, se sei in buona fede). Prescindendo dal video (dal discorso sul quale evinco che evidentemente sono io l’unico fesso che non rinuncerebbe a dire la verità e, qualora un intervistatore mi dicesse assunto da un’università americana, direbbe. “Guarda che non è vero”), nei tuoi commenti traspare (1) una parziale conoscenza della vicenda, (2) una lacunosa conoscenza delle opere di Luttazzi (e della (3) comicità in genere). Inoltre non sei chiaro nelle cose che contesti. (Tutto quello che ho scritto corrisponde a verità, fammi notare le menzogne, te ne sarò grato e rimedierò come posso.)

    Mi chiedo però: perché secondo te tutte le battute di Satyricon sono battute, tranne quelle che hai citato tu? Lo sai che quella battuta scaturì dall’accusa che un blogger neocon aveva lanciato verso Luttazzi dicendo che “rubava” le battute? (Sì, perché qualcuno si era accorto delle copie di Satyricon già *durante la messa in onda di Satyricon*. E’ facile reperire in rete (e nelle opere di Luttazzi!) i rimandi relativi.)

    Per rispondere alla stessa accusa (cioè quella di copiare le battute, lanciata dal blogger Rocca, allora impiegato al giornale Il Foglio), Luttazzi scrisse la lettera che linko per la terza volta: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/02/03/lettere.html

    Rispondi infine, per favore, spiegandomi per quale motivo Luttazzi non scrisse della caccia al tesoro, che già faceva in maniera industriale, nella lettera linkata, affermando invece che tutte le battute di Satyricon erano originali.
    Se non rispondi, visto che sembra di moda in questi commenti, ti considererò un troll.

  3. il 12/01 alle 23:39 ACCAGGEI ha detto:

    Andrea,

    ho postato il mio commento precedente prima di leggere l’ultimo tuo (in cui rispondi a Sback).

    Il problema, per uno come me che ha seguito tutto lo sviluppo della vicenda, che sapeva delle copie prima che esplodesse il caso, che ha vinto una Caccia al tesoro (nel 2010), che corrispondeva con Daniele prima che lui si barricasse nel silenzio… fan (non nel silenzio stampa data l’intervista che stiamo commentando), che seguiva il blog di Daniele quando era ancora slow, che magari ha dato un’occhiatina a teorie linguistiche e metatestuali (anche sull’umorismo), che magari ha contributi scientifici presentati o nel cassetto sulla comicità etc etc etc…
    Il problema gira intorno ad alcuni nodi, che elenco come mi affiorano alla memoria:

    - una citazione letterale va bene. 5-10 per libro van bene. Ma quando in certi libri sono il 30%!
    (Al momento, le jokes copiate e riportate sul blog sono circa 430. Contando un intero monologo come Gesù e i dinosauri come una sola joke! E contando che nel mio cassettino ho ancora almeno 10 battute che aspettano di essere confrontate per bene, per dire se si tratta di copia carbone o calco – i calchi non li segnalo più ormai!)

    - negli anni ’90 Daniele ti aveva parlato dello stratagemma Bruce? Se sì, come mai lo “usa” anche prima che la Tamaro gli intentasse la prima causa?

    - visto che Daniele (solo lui a mio sapere) dice che lo stratagemma Bruce consiste in questo: “Lenny Bruce, per difendersi, cominciò a inserire nei suoi monologhi brani di autori satirici famosi”, posso vedere uno di questi brani?

    - perché ha, se non proprio mentito, evitato di dire in modo chiaro il suo “gioco per i fan” su Repubblica (lettera linkata prima)?

    - perché quando lanciò nel 2005 la “caccia al tesoro” sul suo blog, all’utente che parlò del monologo dell’invisible man di Carlin dicendo che era una pepita della caccia al tesoro Luttazzi rispose che quella di Carlin era una frase, non un insieme di battute (!!!)?

    - i cavalli di battaglia di grandi autori satirici vanno bene. Va bene dunque citare o rifare un corto nominato agli Oscar come Il cameriere smemorato (lamentarsene sarebbe come dire che Eco ha copiato Giovanni nell’incipit de Il Nome della Rosa). Ma che dire di quelle battute o persino pezzi d’intervista (!) che sono usati in Capolavori, Lepidezze Postribolari (etc.) e ripresi da puntate normalissime di Late Shows? E’ forse strizzare l’occhio ai fan chiedere loro di vedersi tutti i late shows col taccuino per poi riconoscere la citazione?
    Guarda questo: http://www.youtube.com/watch?v=7gzDC-2ZO8I
    e poi questo: http://www.youtube.com/watch?v=A25OBlKMiyc

    In che modo i fan potevano cogliere la citazione di questo sketch, se non avendolo vista al SNL del febbraio 1991? Si tratta di una puntata a caso, non certo quella che ebbe più successo, o simili! (Tralascio che Luttazzi, in Lepidezze Postribolari, accusa D. Parenti di aver voluto copiato da Letterman alcuni sketch andati in onda durante Barracuda – da Luttazzi condotto. In pratica, se parenti fa una cosa è un copione. Se Luttazzi fa lo stesso è un genio post-modern).

  4. il 13/01 alle 08:48 LUCA B. ha detto:

    Tra l’altro sul twitter di Luttazzi c’era un link a questa pagina… o me lo sono sognato?
    Ora non c’è più…

    Ricordo che agli spettacoli in teatro, fermava lo show se nel corso dello stesso s’accorgeva che qualcuno lo stava riprendendo. Forse non c’entra un cazzo, però quando ti sputtani, capita che ti facciano le pulci.
    In ogni caso, se fosse stato in buona fede, non si sarebbe distrutto la carriera.
    Amen

  5. il 13/01 alle 09:58 SBACK ha detto:

    @ LUCA B. Ovvio che c’era! tutti siamo arrivati qui attraverso quel link (credo), altrimenti non avrebbe avuto molta visibilità tale pagina! E forse rimuovendo il link “qualcuno” ha voluto ristabilire detta situazione…(“…e piomba un gran silenzio imbarazzante”).

    @ ANDREA, io non considero un bel niente! Quell’elenco di accuse portanti è una tua opinione (risibile)!
    Riguardo all’ultimo paragrafo sulle prove mancanti ecc ecc ti devo rispondere con un secco “ma vaffanculo va!”.
    Per DECENZA il signor NT non si è spinto fino alla stampa e certificazione notarile del traking e-mail della sua corrispondenza con luttazzi! Perchè? C’è bisogno di dirlo?! Chiunque sia stato un suo fan gli ha scritto nel tempo delle mail per chiedere delucidazione sui casi di plagio e DL ha sempre risposto ala stessa maniera. Per uno che ha sempre seguito DL (e dovrebbe essere il suo caso) quella testimonianza non è altro che una conferma de “non sono solo nell’universo”.
    Per quel che riguarda le battute che “son più di 500″, dimostralo ecc ecc. E’tutto scritto NERO su BIANCO! Vai sul blog di NT, cerca la lista delle battute. Ne troverai circa 450, con riferimenti temporali e anche autore ed origine!

    Mi fa comunque ridere il fatto di stare a perdere tempo a continuare a rispondere a te, ad ALESSANDRO (et al.), così come HJ e altri quando è praticamente palese che, non essendo tu un ex-fan di luttazzi (e le tue “apparenti” lacune ne sono la prova) ma conoscendo dettagli che nessuno può conoscere (se non un fan sfegatato) tu debba essere sempre l’ennesimo FAKE!
    Ma forse è questo pensiero che mi da ancora più soddisfazione.

  6. il 13/01 alle 19:42 SONIA ha detto:

    @ ANDREA

    “Perché fa ridere”. No. Fa fumo.

    “Hai qualche motivo per credere che il pene di Daniele sia di grandi dimensioni?” Eh sì, perché poi c’è quella battuta in cui lui se lo misura e perde il conto. A quale dar retta? Che confusione.

    Basta, dai.

  7. il 16/01 alle 21:30 ANDREA ha detto:

    @ ACCAGGEI
    Hai scritto:
    “Tutto quello che ho scritto corrisponde a verità, fammi notare le menzogne, te ne sarò grato e rimedierò come posso.”

    Il 10/01 però avevi scritto:
    “La verità è che Luttazzi ha millantato collaborazioni con Comedy Central e HBO. qui siamo nel 2007:
    http://www.tubechop.com/watch/193230

    Ora capisco che fissarsi su questo post non serva ne contribuisca alla discussione, infatti mi sono limitato a dirti che forse ti sei sbagliato con il link; perchè nel video che hai linkato non viene nominato nemmeno una volta ne Comedy Central nè HBO.
    Quindi se mi dici “è vero, il video era un’altro” lo capisco, ma se insisti che in questo specifico video Luttazzi millanti collaborazioni con Comedy Central e HBO, quando invece non lo fa, allora non è un semplice errore ma una menzogna.
    .
    .
    .
    Mi chiedi: “negli anni ’90 Daniele ti aveva parlato dello stratagemma Bruce?”

    La risposta, che riassume anche le successive domande che mi hai rivolto, è NO.
    Luttazzi negli anni ’90, durante gli incontri con i lettori, ha parlato degli autori americani di cui a volte citava monologhi e battute con fini artistici.
    Nel 2001, durante la sesta puntata di Satyricon, ha affermato in diretta che attingeva a piene mani dagli show americani che vedeva con la parabola.
    Perchè credere che stesse dicendo la verità e non una battuta? Perchè avete già dimostrato che effettivamente lo faceva.
    .
    .
    Riguardo invece la domanda sul perchè Luttazzi a Repubblica rivendicò come originali tutte le battute di Satyricon, posso supporre che la risposta si trovi nel post scriptum di questo post che sicuramente conosci bene:

    “Leggo su Repubblica.it dei blog che mi avrebbero ” smascherato “: la mia battuta su Ferrara si ispira a una celebre battuta di Bill Hicks. Hicks in realtà si ispirava a sua volta a Rabelais, e quando lo accusavano dicendo che la sua non era satira, Hicks replicava:-Neanche Rabelais è satira?- Memore del suo insegnamento, così ho fatto io: a chi ha chiuso il mio programma perchè la mia non era satira, adesso posso dire:- Neanche Hicks e Rabelais sono satira?- :-)

    Post scriptum:
    la battuta su Ferrara è mia ed è originale perchè il significato di quella battuta è mio ed è originale. Una battuta è più della somma dei suoi componenti.”

  8. il 16/01 alle 22:55 ACCAGGEI ha detto:

    Caro Andrea,

    ok, il video era un altro, ma anche in quello che ho linkato Luttazzi dice di collaborare “con gli americani” (e si diverte moltissimo!).
    Finisco la discussione finché non ci saranno cose più interessanti con una constatazione e un aneddoto.
    La constatazione: la battuta di Hicks su Limbaugh rifatta da Daniele è davvero un rifacimento! (Infatti il blog Myvoice non la porta a esempio delle copie.)
    Non si può dire così delle battute *fuori contesto* (p.es. il famigerato 30%+ di Capolavori), cioè dove il significato originale è uguale a quello della copia!

    L’aneddoto: c’è una vignetta divertente che gira in rete ormai da un po’. Sulla sinistra c’è la dida THE SCIENTIFIC METHOD, che sovrasta un prof che dice a uno studente: “Here are the facts. What conclusions can we draw from them?”
    A destra c’è il CREATIONIST METHOD: un tizio con in mano la Bibbia che dice al pargolo: “Here’s the conclusion. What facts can we find to support it?”
    Ebbene, vedi un po’ chi sta usando quale dei due metodi nei commenti precedenti.
    E ancora, rinnovo l’invito a parlare di questi interessanti argomenti tramite scambi privati.

  9. il 31/01 alle 20:22 SONIA ha detto:

    Qualcuno vuol parlare del libro, adesso?

  10. il 04/02 alle 17:14 PACHANKA ha detto:

    Di Luttazzi non si sa se fa più pena il fatto che abbia costruito una carriera sui plagi, o il fatto che ancora presidi sotto falso nome (anzi, con molteplici falsi utenti) la sezione dei commenti di siti come questo nel vano tentativo di ripristinare un’immagine distrutta dalla sua disonestà.

  11. il 06/02 alle 23:45 MAURIZIO ha detto:

    Daniele mi manchi!!!!! Il fumetto lo si leggerà, ma torna in teatro, non fare lo stronzo!!!

  12. il 11/02 alle 18:04 BENS ha detto:

    9 mgagio 2010Bisogna far disinnamorare l’Italia di Silvio e farla innamorare di Platinette, almeno si ride di più!  

  13. il 14/02 alle 22:07 DAVIDE ha detto:

    Che palle, grazie alla vostra caccia alle streghe adesso ci teniamo Crozza, la Littizzetto, Zelig e altra comicità da celebro lesi.

    Complimenti! Avete cambiato la storia dell’umanità!

  14. il 16/02 alle 00:33 SBACK ha detto:

    @davide, ti consiglio di cercare su google “comedysubs” per poter risollevare il destino dell’umana stirpe.
    PS: ceRebroleso -> ceRebro -> cervello ;-)

  15. il 05/03 alle 14:57 GIOVANNI ha detto:

    Luttazzi a parte, che iter bisogna seguire per fidanzarsi con la luminosa intelligenza di Sonia?

  16. il 05/03 alle 17:55 ERNESTO LO GIUDICE ha detto:

    Anch’io mi ponevo la stessa domanda. Come Accagei invitava il suo interlocutore a continuare la spassosa conversazione in privato. Invito la Sonia a parlare finalmente del libro scottante in privato.

  17. il 14/03 alle 13:38 ERNESTO LO GIUDICE ha detto:

    @Sonia: Avrai pure una luminosa intelligenza, ma non mi hai ancora scritto in privato!
    @PoiQualcuno: dovresti spiegarmi come si fa a scrivere in privato!

    Cmq oramai la disputa è conclusa! Anche lo Giudice gli ha dato ragione, la battuta con Giuliano Ferrara nel cesso non era plagio! Quindi è inutile discutere ancora! Buona vita!

  18. il 14/03 alle 20:49 SBACK ha detto:

    @ernestologiudice non so se sei un flame o cos’altro. Il giudice non ha dato ragione a nessuno riguardo al plagio, perchè non era di certo l’argomento della causa legale. Il prode DL ha furbescamente inserito nei punti (1, 2 e 3…tipico elenco puntato di una sentenza…bah) la faccenda probabilmente per cercare ancora una volta di essere legittimato. Quando si potrà impugnare la sentenza si potrà discuterne se vuoi, per ora abbiamo da una parte uno dei coinvolti (il vincitore pare…in primo grado) che da la notizia con le parole che vuole lui e dall’altra i giornali che danno la notizia, non basandosi sui documenti ma sulla dichiarazione del coinvolto…
    E’ come se io dicessi sul mio blog di essere nato con una bomba da 140 kg nel culo e tutti i giornali dessero la notizia sensazionale basandosi sulla mia dichiarazione, senza allegare nemmeno una radiografia.
    …si, direi che come esempio calza a pennello!

    PS: Sonia non te la da, è inutile che fai il mortaccione

  19. il 15/03 alle 10:45 ERNESTO LO GIUDICE ha detto:

    @SBACK: …mi hai fatto ridere tanto..ehehhe (è la prima volta, di solito ammiro di più la tua veste investigativa: ancora aspettiamo la lista dei trolls / enonstoprovocandomica).

    p.s.: per quando riguarda Sonia, perché non fai parlare la diretta interessata? Un saluto!

LASCIA UN COMMENTO



Goldworld.it declina ogni responsabilità, diretta o indiretta, nei confronti degli utenti del sito web ed in generale di qualsiasi terza parte, per eventuali ritardi, imprecisioni, errori, omissioni e danni derivanti dai contenuti del sito, inclusi quelli conseguenti a documenti, notizie e/o commenti inseriti nel sito aventi contenuto inveritiero, ingiurioso, diffamatorio o comunque lesivo di diritti di terzi, la cui responsabilità viene assunta, esclusivamente e per intero, dai relativi autori.

ADS


C’era una volta e c’è ancora…
Philadelphia’s Magic Gardens

Un’opera d’arte folk. Nata dall’ossessione di un artista. Che gli ha dedicato tutta la sua vita.

Milano: il business del design e
il fuori salone del Fuori Salone

Una riflessione sulla geografia urbana della creatività. In fuga oltre i vortici dell’affarismo.

Chicks&Types:
Kendra (Maggio)

Eros e tipografia: la ragazza del mese gira in Clarendon.

L’enigmatica Cindy Sherman:
Artista, soggetto, camaleonte

Da più di trent’anni fotografa solo se stessa. Sconvolgendo la nostra percezione visiva…

Thomas Kinkade: Omaggio al
pittore più venduto della storia

Per i critici era una nullità. Eppure mai un artista era stato collezionato da milioni di fan.