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Fat Flow: il nuovo negozio di streetwear di Coen Mofire a Parma

Scritto il 20/06/19 da David Lewin

Siamo qui a presentare Fat Flow shop il nuovo negozio di streetwear di uno dei grandi prodotti della scena hip hop fiorentina. Ciao Coen, raccontaci chi sei e come sei finito a Parma!

Mi chiamo Jose, in “arte” Coen, e sono nato il 30 luglio del 1995. Vengo da Firenze e sono stato adottato da Parma ormai da due anni. Diciamo che mi sono trasferito in un momento abbastanza particolare della mia vita, avevo qualche contatto a Parma e tanta voglia di cambiare aria. Ho, quindi, deciso di fare le valigie e farmi un’esperienza che devo dire non è andata affatto male. Ho conosciuto persone, nell’ambiente Hip Hop e non, che mi hanno trattato come un fratello. Tutto sommato, nonostante Firenze sia sempre Firenze, Parma mi mancherebbe se me ne dovessi andare.

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In un mondo dove la cultura street ha conquistato l’alta moda, le vette delle classifiche musicali e la street art viene esposta nei musei c’è ancora chi crede che la parte underground, che si sporca le mani e lontana dalle flashing lights sia affascinante. Tu con il rap e i graffiti ci hai sempre creduto. Cosa dobbiamo aspettarci e cosa troveremo nel negozio?

Ci si può aspettare tutto ciò che mi è sempre appartenuto e che negli anni mi ha circondato. Fin da pischelletto ho sempre provato una grande emozione ad entrare in negozi come Ninotchka, Combo o Project zero per comprare spray o magliettone che non trovavi nei negozi più tradizionali. Oggi vorrei essere io a far sentire così altri ragazzi che si approcciano al mondo dello streetwear e dei graffiti. Ci si può aspettare un ambiente giovane, motivato e che ha voglia di distinguersi.

Il tuo artista preferito, la tua più grande ispirazione, il tuo sogno.

Non ho un’artista preferito, sono dell’idea che ogni artista abbia il suo modo di pensare e comunicare e questa è la caratteristica che più mi affascina. Perché rende le cose uniche nel suo genere.

L’ispirazione me l’ha data la cultura Hip Hop stessa. Per vivere questa cultura a 360 gradi ho pensato di circondarmi di essa anche nell’ ambiente dove lavoro.

Il mio sogno è quello di poter dire di aver lasciato qualcosa che è stato d’esempio per qualcuno.

Il negozio avrà anche un sito online?

Per il momento no, perché vorrei partire dal costruire un punto di raccolta e di dialogo. Un posto dove quelle due chiacchiere non sono poi così male. Poi in futuro chi sa. Per iniziare, sarà ovviamente possibile tenersi aggiornati su nuovi arrivi, prodotti ed eventi tramite le pagine instagram e facebook.

Tre dischi che ti hanno segnato e che consiglieresti ai più giovani.

  • A long hot summer di Masta ace
  • Power in numbers dei Jurassic 5
  • It was written e chiaramente Illmatic di Nas.  Ma ce ne sarebbero tanti tanti altri. Ogni disco che ho ascoltato ha cambiato in maniera esponenziale il mio modo di pensare ed ascoltare la musica. Quindi consiglio di non fossilizzarsi troppo su uno o un gruppo di artisti ma di spaziare il più possibile.

David Lewin Autore

David Lewin
Nato e cresciuto a Firenze con il pallone tra i piedi e il suono di New York in testa.

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