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Artificialscape: il viaggio emotivo e sonoro di Mux



Abbiamo avuto il piacere di presentare in anteprima un estratto dall’album d’esordio di Mux ed ora che #Artificialscape è ufficialmente fuori, non abbiamo che una conferma dell’ottimo lavoro realizzato dal beatmaker partenopeo.

Un lavoro completo, sia dal punto di vista tecnico che creativo, che pare difficile si tratti della prima release effettiva dell’artista, eppure Gian Paolo Fioretti ha davvero deciso di partire in quarta con un lavoretto coi fiocchi che sta lasciando di stucco persino gli addetti ai lavori.

#Artificialscape è un EP di 7 tracce – fuori per Hashetic Front –  nato per immortalare le sensazioni suscitate nell’artista dai luoghi visitati, a spasso per i continenti.

E’ lo stesso Mux e chiarire il concept che porta questo progetto ad essere qualcosa in più di un semplice album d’ascolto:

“L’idea era quella di unire sia la forma compositiva del “paesaggio sonoro” (una composizione musicale elettroacustica che crea un ritratto sonoro di un ambiente acustico) sia il beatmaking. Ricreando, a differenza del tradizionale “soundscape”, un paesaggio artificiale nuovo formato da elementi e sensazioni raccolti in più luoghi”

Così ogni strumentale acquista maggiore significato se non estrapolata dal resto dell’album, e si viene a creare un percorso in cui l’ascoltatore viene accompagnato attraverso gli stati emotivi dell’autore.

Sampling, parti suonate (perchè Mux esce dal conservatorio di Avellino) e persino registrazioni effettuate nei luoghi visitati, mescolati con maestria in modo che i suoni tendano a prendere la forma di immagini mentali.

Un viaggio altamente consigliato e che probabilmente vi causerà una certa dipendenza: ci auguriamo solo che il talentuoso artista sia al lavoro su nuovi progetti!