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INFA 7 spacca, ecco perché



L’ottava edizione di INFA (INFA 7) è uscita; con una copertina che non smetto di guardare da quando ce l’ho in casa, un numero da appendere al muro. Siamo sempre stati abituati bene dopotutto, c’era da aspettarselo.

Scrivo questo pezzo seduto in stazione, mentre guardo il lungolinea pieno di pezzi. Ci vedo un sottile legame tra quello che sto guardando e quello che significano per me le fanzine.
È un viaggio che inizia tutto qui, nel raccogliere i pezzi trovati in giro e successivamente unirli e rendere omaggio alla cultura che fondamentalmente ci tiene tutti qui, seduti in banchina a guardare delle lettere.

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Cover dello special su Lust – DH HFS (Lettering by La Franz)

La parola chiave è condivisione. Appena ho ricevuto dal postino il pacco, mi sono messo in macchina e ho sfogliato la fanza, senza ombra di dubbio una delle più belle dal punto di vista grafico. La dimostrazione che mantenendo una composizione minimal, con i giusti accorgimenti, si riesce a tirar fuori un prodotto che si differenzi dal resto.

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“Here Today Gone Tomorrow” (Lettering by La Franz)

Tocca essere di parte quando ci sono nomi del genere tra le 100 e più pagine di pannelli, spaccano tutti. Menzione speciale però per lo special action di Here Today Gone Tomorrow, delle foto mozzafiato.

INFA 7 si presenta molto molto bene, sia a livello di materiale contenuto sia a livello di qualità di realizzazione; invoglia proprio a farsi svogliare e ammirare, più di una volta.

Si comincia con una super copertina realizzata da Nine June 01 per poi passare a più di cento pagine condite di colori e lettere, ma non solo; all’interno della rivista sono presenti anche special su LUST – DH HFS, Broz dalla Polonia e Cazzo da Vienna.
Poi una fighissima sezione Here Today Gone Tomorrow e due sui Writer che viaggiano: Nomad.
Infine una sezione sugli HDUE -WOF, uno special su Beer e uno sulle linee private.

Grazie a my man Back per avermi prestato la fanza, ti vedo bro.

Pietro Raheem
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Cover dello special su Broz (Lettering by La Franz)
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Copertina dello special su Cazzo (Lettering by La Franz)
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Copertina dello special sui HDUE – WOF (Lettering by La Franz)
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Cover dello special su Beer (Lettering by La Franz)
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Cover dello special sulle Linee Private (Lettering by La Franz)

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i ragazzi di INFA, che ci hanno gentilmente offerto una copia per tastare con mano le 100 e più pagine di pannelli ed emozioni.
Questo articolo ne è il risultato. Ringraziamo quindi tutto lo staff INFA e vi lasciamo alla fine tutti i contatti per acquistare il loro nuovo volume!
Check it!!

Ciao INFA Team! Arrivare all’ottavo volume è un bel traguardo, come è stato questo viaggio?

È stato un viaggio lungo, ormai son passati 10 anni dalla nostra prima uscita e in tutto questo tempo son cambiate un sacco di cose. All’epoca c’erano poche riviste italiane e noi abbiamo iniziato totalmente a caso cercando di fare una rivista secondo i nostri gusti personali. Abbiam tutti un background ferroviario quindi la scelta di pubblicare solo pannelli era ovvia.

Abbiam dato subito molta importanza alle foto sia diurne che notturne, anche foto particolari in modo da dare un’impronta fotograficamente diversa dalle solite riviste che pubblicano solo foto frontali perfette in stazione, che trovo alquanto noiose e piatte. C’è pochissimo testo e nessuna intervista, ci è sempre piaciuta l’idea che a parlare fossero le foto. Poi la cosa che ci distingue dalle altre riviste italiane sono senza dubbio le nostre copertine. INFA.0 ha la copertina bianca ed è bianca per un unico motivo: non avevamo minimamente idea di che foto metterci!! 

Ed è stato il nostro punto di forza che ci ha poi permesso di collaborare con diversi artisti che son stati felicissimi di realizzare le grafiche per le copertine.
Cercheremo di continuare finché ci diverte e ne avremo voglia, alla fine è solo un passatempo per noi.

Come è stato realizzare quest’ultima edizione contando il periodo di pandemia che, per forza di cose, ha fermato tutti, compresi i writer?

Sinceramente è stato più semplice del solito. 
Questo è il numero con più pagine e più contenuti rispetto i numeri precedenti e nel giro di 3-4 mesi siam riusciti a chiudere tutto e mandare in stampa. 

Fai conto che l’anno scorso abbiamo deciso di non uscire proprio per il fatto della pandemia, non volevamo che la gente ci riempisse di foto troppo datate, anche se a dir la verità parecchie persone andavano a dipingere lo stesso durante il primo lockdown. A certi writers manco una pandemia globale riesce a tenerli lontani dai treni. Assurdo!

INFA-Graffiti_Writing-Magazine-goldworld

Cosa ci possiamo aspettare dal prossimo numero? Potete già dirci qualcosa?

Al momento non abbiamo una risposta a questa domanda perché finché non ci mettiamo davanti al computer e incominciamo la raccolta foto non abbiamo minimamente idea di che materiale ci possa arrivare, di come sarà la copertina o a chi faremo lo speciale. 

Dopo tutti questi anni INFA ha una struttura ben precisa e consolidata con le sezioni classiche come ad esempio pagine e pagine di pannelli su FS da tutta Italia, la sezione linee private, la sezione nomads e gli speciali a writers o a crew.

Negl ultimi tre numeri stiamo dando spazio anche ai fotografi con degli speciali solo ed esclusivamente di foto di ambientazione, action e qualsiasi cosa inerente alla ferrovia.  
Quindi diciamo che le linee guida bene o male son sempre quelle, ma non escludiamo che potremmo fare anche tutt’altro. 
Ma ci penseremo l’anno prossimo!

Dove possiamo trovare INFA 7?

Sul nostro shop online infa.bigcartel.com e anche in vari shop nelle principali città italiane!


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Copertina di INFA 7 (a cura di Nine June 01)