Ecco qui la realizzazione di un sogno: una chiacchierata con gli Elio e le Storie Tese, in particolare con Elio e Faso.

OMAR: Ciao Elio, ciao Faso, cominciamo con una domanda attinente al nostro mondo. Negli anni 80 erano gli artisti a lanciare la moda, mentre adesso sembra che siano le mode a lanciare gli artisti. Gli artisti “usa e getta” si creano proprio in base alla moda che si vuole lanciare in un determinato momento. Che ne pensate?

FASO: Sai, noi abbiamo anche scritto una canzone nell’ultimo album, Cicciput, che si chiama “La follia della donna” che parla del peso dello stilista nella vita di tutti i giorni. Gli stilisti decidono che il rosso non va, e tu non trovi una camicia rossa, e noi abbiamo deciso di intraprendere una piccola battaglia contro questa limitazione ai colori e ai look. E’ vero però che la moda è entrata prepotentemente anche nella musica, ma noi, che siamo sempre molto attenti, come avrai notato, da tempo abbiamo impostato tutto sul lato estetico, ormai scriviamo cose banalotte però ci vestiamo molto bene e siamo molto belli. Tieni anche conto che noi per anni, perché ci piace essere normali, abbiamo portato al seguito due-tre truccatori che ci truccavano imbruttendoci perchè avevamo capito già dieci anni fa che eravamo così belli che avremmo distrutto il mercato, e per rispetto ai nostri colleghi siamo sempre andati in giro a profilo basso, dico bene?…

ELIO: Certo! Aggiungo che fa tutto parte di una tendenza generale di questi anni in cui gli artisti non sono più dei trend-setter, ma semplicemente dei mercenari che si vendono al miglior stilista, anche un po’ come abbiamo fatto noi per carità, però noi siamo un po’ più comprensibili perchè andavamo in giro nudi e voi ci avete vestiti. Come filosofia non è più l’artista che inventa dei modi di abbigliarsi, belli o brutti che essi siano, però dovrebbe essere lui stesso a inventarsi delle cose, invece si vende semplicemente all’artista che gli stà più simpatico, ma questo è sintomatico di quest’epoca dove non si inventa niente, ma si commercializza tutto, e questo è un errore clamoroso, io non è che neghi la possibilità per un artista di commercializzare o di vendere, però, se questo preclude completamente a questo artista la creatività, allora è una cosa che non va bene assolutamente, e non è il nostro caso, vorrei sottolineare…

FASO: Bravo!!…

eelst-sh

OMAR: Vi sentite di aver mai lanciato voi una moda?

ELIO: Eeeeh! Una su tutte il rilancio della moda del borsello anni ’70, che poi sono mode talmente avanti che non vengono recepite per niente dal pubblico e tanto meno dagli stilisti. Mangoni è un grandissimo lanciatore di mode,di abbigliamenti…

FASO: Scusa mi intrometto solo per commentare la qae borsello, una moda che noi abbiamo tentato e in realtà abbiamo anche rilanciato già dal ’92, quindi sono oltre quindici anni più o meno di rilancio del borsello, che è stato soppiantato dallo zaino porta prosciutto, non so se hai presente, lo zaino per mettere dentro il prosciutto di Parma che era stato infatti pensato da alcuni contadini del parmense lo usavano per portare prosciutti in qua e là per farsi dei regali, e poi il marsupietto. Ma il borsello in realtà, per quei pochi che l’hanno capito, è il vero oggetto veramente trend per andare in giro e portare tutte le cose di cui hai bisogno: il telefonino, il carica batterie, il passaporto se sei uno che viaggia molto… insomma, il borsello è il top! E i nostri papà l’avevano capito negli anni ‘ 70, poi perché i potenti lavorano nell’ombra è stato messo da parte il borsello, ma noi siamo a nostra volta lavorando per farlo riaffermare.

ELIO: Si parla tanto del tramonto del maschio, ma se ci fai caso la scomparsa del maschio coincide con la scomparsa del borsello.

OMAR: Quale è il video di cui vi sentite più soddisfatti?

ELIO: Mah, a me piacciono tutti, poi per principio mi piacciono quelli che piacciono meno al pubblico o che hanno avuto meno eco per cui a me per esempio piace molto un video sottovalutato che è quello de “La Visione” che trovo molto composito e poi mi piace anche un video a bassissimo costo che abbiamo fatto, quello di “Fossi Figo” che si svolge tutto in una Chinatown milanese e quindi non te ne dico solo uno mi piacciono questi due e poi mi piace anche un’altro ma te lo dico dopo.

FASO: A me piace molto “La Visione”, mi associo, ma mi piace anche “Mio Cugino” che è un video che abbiamo realizzato tutto al contrario, ma l’abbiamo fatto così bene che non sembra neanche al contrario, purtroppo, siamo andati troppo bene nella recitazione al contrario. Ci siamo ispirati anche a “Top Secret”, un film della fine degli anni ’70, inizio anni 80 con un Val Kilmer giovanissimo, ed è un film che anticipa i vari “Pallotola Spuntata” e così via, e c’erano delle figate pazzesche tra cui una scena al contrario, ma strepitosa, una scena lunghissima e un pestaggio subacqueo che secondo me resta nella storia del cinema comico…

ELIO: Mi è venuto in mente quale è il video che piace di più a me. E’ il video di “Born to be Abramo” che è un video girato con la tecnica del parassitismo, cioè utilizzando immagini o set realizzate da altri, non da noi, è un idea che poi ci è stata scippata dalla ferrarelle perchè all’interno di quest’idea del parassitismo c’era un cerchiolino rosso che indicava dove eravamo noi,magari noi eravamo in un inquadratura generale e noi eravamo picolissimi lontanissimi che cantavamo il pezzo e allora c’era un cerchiolino rosso che indicava noi mentre in primo piano accadevano delle altre cose che erano quelle del video. E questa è una tecnica per realizzare dei video interessanti quando si hanno pochi soldi…

elio

OMAR: Parliamo un po’ di attualità. Cosa ne pensate della televisione di adesso? quella pubblica intendo.

ELIO: pensiamo male! Bisogna scendere nel particolare? Meglio di no, vai..

FASO: è ributtante!

OMAR: E cosa ne dite dei dico?

ELIO: Cosa dico dei DICO? Io dico che vanno bene, nel mio mondo ideale ognuno può fare quello che vuole basta che non ammazzi un altro ogli amputi un braccio. Quindi, ”DICO” che nessuno può rompere i coglioni così tanto su questo come su altri temi, neanche la chiesa stessa

FASO: Che essendo poi uno stato ospite dovrebbe attenersi come minimo alla buona educazione dell’ospite. Se io vado a casa degli altri non è che dico: ” oh, sposta quel mobile lì!… Cos’è questa storia che voi state insieme e non vi sposate?!…”. Sono ospite e cerco di essere anche educato anche perché poi dopo 300 anni lo stato ospite è come il pesce… Comincia a puzzare…

OMAR: E’ vero che Lele Mora ha ricattato anche voi?

ELIO: Siamo talmente poveri che non avevamo soldi per poi eventualmente comprare le foto, quindi può pubblicare tutto quello che vuole e poi non è che ci siano grandi foto.

OMAR: I Litfiba non sono tornati insieme, cosa ne pensate?

ELIO: Purtroppo no, però noi siamo cocciuti e speriamo che un giorno tornino insieme come hanno fatto Peppino ed Eduardo che avevano litigato e poi sul letto di morte hanno fatto pace.

OMAR: Quindi ci provate fino alla fine?

ELIO: Sí sí…

FASO: Assolutamente…

OMAR: Siete contenti che la Juve sia finita in B?

ELIO: Io no, perché secondo me doveva andare in C, ma poi con i soliti sconti all’italiana l’hanno fatta andare in B, oltretutto gli hanno fatto un ulteriore sconto dei punti per cui il risultato è che è chiaramente tornata subito in A, quindi la mia risposta è no!

OMAR: Meglio Moratti o Della Valle?

ELIO: Non me lo chiedere neanche.

FASO: Sono talmente lontano dal mondo del calcio che non mi esprimo.

ELIO: Comunque a me Della Valle è simpatico perché è marchigiano delle mie parti. E’ anche filo-interista perchè lo incontrai alla finale di coppa Uefa Inter-Lazio e lui era chiaramente simpatizzante interista, non so poi quanto conti questo? Ma poi lui è proprio marchigiano tifoso delle zone di cui sono originario anch’io, c’è quindi questo legame di sangue, però l’inter poi copre tutto…

OMAR: Saluti?

ELIO: A tutti quanti…

FASO: Un saluto della nonna che ha sempre un potere incommensurabile: tante buone cose!

Che bella cosa che è stata!

E pensare che gli Elio e le Storie Tese sono sempre stati un modello per me.

Chi mi conosce lo sa!


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