Da un po’ di tempo Firenze ha scoperto la street art. Gran parte del merito dell’entrata in scena nell’estetica cittadina di questa nuova forma d’arte lo si deve a Clet Abraham e ai suoi cartelli. Ma c’è anche un altro personaggio che sta “emergendo” dai muri della nostra città. Si tratta di Simone Vesci, in arte Bue2530, un giovane artista proveniente dal mondo del writing che si è fatto notare ultimamente grazie alle sue “faccine gialle” in giro per la città. Si tratta di piccole sculture che sembrano uscire dal muro.
Ecco qualche domanda per conoscerlo meglio:

Come ti sei avvicinato al mondo della street art?

Dopo anni di dedizione al writing (i graffiti con le lettere, ndr) ho sentito la necessità di trovare il giusto compromesso tra la legalità e la necessità di esprimermi fuori dalle forme tradizionalmente considerate “arte”. La street art è pura contemporaneità e permette una continua ricerca e sperimentazione. C’è ancora tanto da inventare e da raccontare.

Cosa cerchi di comunicare con le tue azioni?

Al limite della legalità ma nel rispetto di ciò che mi circonda, semplicemente cerco di comunicare quello che sono e che penso raccontando la storia di 2530: un personaggio che esaspera alcune caratteristiche dell’uomo contemporaneo. Un essere buffo e drammatico allo stesso tempo. Subisce le cose che crea. E’ manipolato dagli strumenti a sua disposizione. Ha tutto e non ha niente. E’ ognuno di noi. E’ tutti. Quindi non è nessuno.

Pensi che Firenze sia pronta a questo tipo di fenomeno?

La maggior parte delle persone guarda alla street art con indifferenza e superficialità. Nonostante questo esiste chi dimostra interesse. Io continuo a credere che se semplicemente tutti fossero almeno curiosi di capire prima di giudicare sarebbe già un grande miglioramento. A Firenze esistono street artist che fanno fatica a emergere e non hanno modo di dimostrare il loro valore. Questo è un problema nell’arte come in altre attività e costringe le persone a spostarsi altrove. Quello che auspico è che non ci si arrenda mai. Io sono ancora qui. E non sono l’unico.

Se volete conoscere meglio il mondo della street art il 12 Maggio alle 21 al cinema Odeon verrà proiettato il film “Exit Through the Giftshop” dello street artist più famoso del mondo: Banksy.
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