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Alice Pasquini, prima artista italiana a Little Italy



Alice Pasquini è la prima street artist italiana a lavorare a Little Italy, all’interno del progetto LISA (acronimo che sta per Little Italy Street Art), ad Aprile infatti si è recata nella grande mela per realizzare due grandi muri (uno a Rockaways, al sud dell’isola, e l’altro ad Inwood, l’estremo nord, dove comnincia la lina A della metropolitana), e in questa occasione ha trovato il tempo di lasciare il proprio segno anche nell’affollata Mulberry Street. Nelle foto la vediamo a lavoro mentre crea “Leggendo il futuro nel mio espresso”, che ritrae una giovane ragazza intenta a cercare risposte per il futuro nella propria tazzina di caffé).

Alice Pasquini padroneggia le spray cans con estrema velocità, e l’immaginario che rappresenta nei suoi lavori è spesso ispirato da scene di quotidiana intimità e dolce armonia (ad esempio l’immagine che ha creato per il progetto Little Italy è rappresentativo della sua ricerca, nei vari mondi che attraversa, di un buon caffè “all’italiana”). Per lo più si tratta spesso di ritratti di donne (a Rockaways ha ad esempio raffigurato le sue due sorelle), che si animano grazie a colori sgargianti e genuinamente vividi. L’uso del nero si combina con la purezza del bianco nel gioco di chiaroscuri, ed i punti luce delle chiome e dei dettagli, contribuiscono a dare profondità ai suoi lavori che si contraddistinguono nello stile in tutto il panorama “Street”.

Ciò che attrae l’osservatore non è solo la qualità visiva della sua capacità espressiva, ma anche la forza dei contenuti che il suo lavoro vuole trasmettere. Alice infatti è una donna affermata e dal carattere volitivo e deciso, che è comunque in grado di trasmettere gentilezza e cura del dettaglio nel suo linguaggio artistico e personale. La sua professionalità è evidente nel modo di trattare le pareti di grande formato (non proietta sui muri, ma utilizza sketch che raccoglie nei suoi appunti di viaggio per ispirarsi durante il momento effettivo della creazione di un wall), come nei suoi rapporti umani (non è raro scorgerla chiacchierare con qualche bambino o ragazzo che la sta a guardare incantato mentre lavora). La spinta propulsiva che la anima è un forte senso morale, che si traduce in gesti di umanità sia nei confronti delle persone che di ciò che sceglie di rappresentare.

Il lavoro di Alice in questa occasione, si inscrive in un più grande progetto che ha visto partecipare rinomati nomi della Street Art, come Tristan Eaton, Ron English, Olek, Ben Eine, Pose, Buff Monster, e tanti altri (di cui potrete vedere le opere sul sito di LISA e nelle immagini che seguono), ma è particolarmente significativo in quanto si tratta della sola italiana che finora ha abbellito le strade di Mulberry Street (nota meta turistica in quanto raccoglie numerosi esercizi di italo americani, per lo più ristoratori). Se avete intenzione di seguirla nel suo cammino artistico, per le strade d’Europa e del mondo, date uno sguardo al suo sito o al suo attivissimo profilo di Instagram.

Il progetto LISA è finora stato coordinato da Wayne Rada e Ray Rosa con la collaborazione del rinomato sito di Street Art Vandalog ed aspira a rendere questa zona di New York una location sempre più ricca di presenza italiana nel futuro, proprio come ha rappresentato un baluardo di cultura nostrana (culinaria ma non solamente) fin dal passato.

Di seguito invece un video dove Tristan Eaton parla dell’opera di sua creazione (una grande Statue of Liberty che si trova nel cortile della chiesa di San Gennaro, vicino all’affollatissima Canal Street), che dà il benvenuto ai passanti che si immergono nell’atmosfera colorata e vitale di questo quartiere animato dalla presenza italiana ma non solo: