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Intervista a Mouri



Pensi alle connessioni che ti dà la cultura hip hop, pensi a un circuito grandissimo (l’ End of the Weak) che esiste da ben più di 10 anni nelle zone più disparate del mondo, da New York all’Uganda. Un circuito che crea contest di Mcing ancora un po’ insoliti per noi forse, purtroppo aggiungerei, composti da cinque round specifici in cui devi dimostrare le proprie qualità di “Maestro di Cerimonia” per eccellenza: rime a raffica, flow, presenza scenica, il saper stare a tempo sul beat, saper fare freestyle ovviamente, avere anche una certa dose di ironia in questo che non fa mai male, e chi più ne ha più ne metta, in una parola sola: skillz. Pensi inoltre che nel corso degli anni, dall’inizio del nuovo millennio ad oggi, questi contest hanno avuto tra partecipanti e vincitori nomi del calibro di Immortal Technique, Reef Da Lost Cauze, Breez Evahflowin, C-Rayz Walz, Poison Pen, solo per citarne alcuni. Ti ricordi poi, che pochissimo tempo fa questo circuito fatto di skillz che non dà spazio agli scarsi, ce l’ha fatta comunque a sbarcare anche in Italia, riuscendo nella manciata di ben solo due edizioni a far partecipare il nostro rispettivo campione all’ultima finale mondiale tenutasi a Londra nel settembre del 2013. Beh, manca poco che un italiano la vinca davvero questa finale mondiale…

Iniziamo con una domanda banalissima per chi non ti conosce ancora. Chi è Mouri?

Ciao Paolo! Innanzitutto sono molto contento di questa intervista per Goldworld. Mouri è semplicemente la persona che ho scelto di essere su un palco dietro ad un microfono e nei cypher. Ma adesso è divenuta l’entità che si è impossessata del mio corpo ahahaha..

Come ti sei avvicinato alla cultura hip hop o perlomeno al rap? So che hai frequentato infatti ambienti legati anche alle scene dancehall & d’n’b. Quali sono state quindi le tue influenze musicali? Pensando alla Puglia, e in particolare a Taranto, mi viene in mente ovviamente il grande Moddi visto che anche tu sei originario di quelle parti.

Eeeeh Moddi è il capo! Infatti gli mando un saluto e un abbraccione. Lui sì che è stato un riferimento per me, racconto spesso di quando ero piccolino e andavo alle dancehall sulla spiaggia con la speranza di prendere il microfono in mano, e lui è sempre stato il maestro di cerimonia per eccellenza di tutte le situazioni più pese che facevano dalle mie parti. Quando apriva bocca lui, tutti andavano in delirio. Ho sempre nutrito una stima immensa nei suoi confronti. Sono orgogliosissimo di dire che tutto sommato mi ha visto crescere sotto il punto di vista musicale, qualcuno si è permesso addirittura di definirmi il suo “erede”. Beh, per me è un onore immenso, ma sono certo che Moddi abbia ancora tanta energia da dare alla gente! Ho avuto la fortuna poi di avere mio fratello maggiore che ha portato in casa questa cultura e un po’ di dischi d’oltreoceano, quindi come molti sono cresciuto con il mito di Biggie e 2Pac, ma sono sempre stato un grande fan anche dei Wu Tang Clan e dei Cypress Hill, poi me ne sono andato sotto con tutto sto rap underground e tecnico (maledetta tecnica, per un periodo mi ha bucato il cervello ah ah), quindi EL P & Def Jux, MF Doom e Stones Throw, mentre a livello italiano mi ascoltavo Dj Gruff, Camelz e tutto il filone che iniziò con Sangue Misto, non posso poi tralasciare Lou X e Speaker Cenzou!

Da Manduria, la tua città di origine, ti sei poi trasferito a Roma dove eri in crew coi Fritti Mistici, poi se non sbaglio, sei arrivato a Bologna. Tra le altre cose infatti, nel tuo curriculum musicale, ti troviamo anche nell’ep di Brain “Giusto nel tempo di un joint”. Vuoi parlarci un po’ di queste collaborazioni?

Ma Fritti Mistici è stata una bellissima esperienza, direi una delle più “naturali”. Sai, non c’era nessuna aspettativa, solo la voglia di fare, anzi forse è stato proprio l’arrivo delle aspettative su di noi a deteriorare tutto quel modo di fare che avevamo, ho imparato tanto da Semeraro e Tinto Brasko, gli auguro il meglio e li saluto! Fare il rap a Roma venendo da fuori è stato un po’ opprimente e faticoso però. Arrivato a Bologna ho trovato invece subito una gran bella situazione e una super accoglienza dagli esponenti bolognini, per l’appunto come con Brain. Non ci conoscevamo personalmente, ma ci siamo subito presi a bene l’uno con l’altro, tanto che ho avuto il piacere di farci quel pezzo insieme per il suo tape e ci becchiamo ancora spesso e volentieri, anzi, probabilmente ci sarà un “Vamos ll”, chi lo sa!?

Molti ti conoscono maggiormente per la tua capacità nel freestyle. Nel corso degli anni hai partecipato e ti sei fatto valere vincendo moltissime battle infatti, dal Biggest One (The Italian Ragga Muffin Singer Clash), al Gusto Dopa Al Sole Rap Contest, al Valva Rap, e così via…

Mah sì, sicuramente le battle di freestyle hanno fatto tanto, quella che ricordo con più simpatia è sicuramente il Biggest One. Sai, avevo già conquistato la stima di quell’ambiente, ma partecipare a quel clash per molti fu una sorta di azzardo…”tu sei un rapper!!…” mi dicevano sempre. Beh, il risultato finale è stata una gran bella soddisfazione e risposta a chi mi dava per perdente! La più magica invece, sicuramente il Gusto Dopa Al Sole in finale contro Dank. E’ lì che conobbi Gruff, ero in un momento molto difficile della mia vita e fu una bella soddisfazione, specie la premiazione e l’introduzione del live di Alborosie, davanti a 10.000 persone! Sai, il Manduria gioca in serie D, quindi diecimila persone tutte insieme non le avevo viste neanche allo stadio! Poi il Valva Rap (il titolo di cui vado più fiero) che penso sia stata la battle più difficile e di livello più alto, c’era una magia nell’aria quella sera indescrivibile!

Poi andando avanti nel tuo percorso sei arrivato fino a MTV Spit. Come valuti quell’esperienza? Avresti cambiato qualcosa del programma? Che so, per esempio i giudici.. ho letto infatti una frecciatina su Max Pezzali su facebook, dove scrivevi: “Ao’ a’ Max Pezza’…un c’hai rotto er cazzo ma na’ bbella botta je l’hai data! ) “ ah ah ..

Ahahahah! Non so se però era riferita a Spit… Mah sì MTV Spit…MTV Spit…Bella storia, bello studio…. Max Pezzali!? Ma non lo so se, sono poco professionale probabilmente, e non accetto determinati compromessi, o meglio alcuni sì, ma Pezzali no! L’ho sempre rispettato perchè inevitabilmente per motivi storici è un pezzo della nostra adolescenza..ma ora! CHE CAZZo VUOI!? Tra i rappers c’è tanta ipocrisia poi al riguardo…

Curiosità. Parlando di cypher oltreoceano. Pochi mesi fa è esplosa sul web come sappiamo tutti la questione per il Bet HH Awards con Emis Killa negli States. Qual è il tuo punto di vista sulla cosa? Che ne pensi della performance di EK al confronto degli altri colleghi stranieri?

Mah, guarda ne ho sentito tanto parlare che alla fine me lo sono andato a vedere, il tipo dopo Rittz spacca! Poi sai, visto il cypher di Kendrick Lamar c’era davvero poco altro da vedere..

Cosa consiglieresti invece a chi inizia ad addentrarsi nel mondo del Freestyle, alle nuove leve?

Di farsi indietro sono ancora in tempo!!! Eheheheh ma davvero! Poi se proprio non vogliono, beh, ho due consigli discordanti fra di loro. UNO: aspettare, aspettare, aspettare, tanto arriva tutto da sè. DUE: farsi avanti e far uscire le palle. Ma soprattutto credere in sè stessi, tanto quanto in quel che si dice, tanto quanto in quel che si fa.

Arriviamo invece all’End of the Weak. Come giudichi l’EOW rispetto alle altre battle di freestyle ordinarie? L’EOW si differenzia per molte cose infatti, sicuramente oltre al lato più positivo della sfida, permette a mio avviso all’artista di esprimere al meglio le sue capacità, concordi?

Certamente! Senz’altro l’End of the Weak è una delle situazioni tipo “battle” più genuine che si possano trovare in giro al momento, oltre a darti poi la possibilità di confrontarti senza limitare il tutto alla punchline/freddura puntualmente fuori tempo, non è poco..

Sei diventato quindi campione italiano EOW, e nel settembre del 2013 sei andato così a rappresentare l’Italia a Londra alla finale mondiale, piazzandoti addirittura al secondo posto sul podio. Per la nostra scena, un traguardo così è storico. Questo dimostra che alla fine, al di là del gap della lingua, se hai skillz, la gente apprezza ugualmente, no? Come te la sei vissuta?

La partecipazione all’ End of the Weak è stata davvero una fantastica avventura, oltre che per il titolo di campione italiano e per l’esperienza a Londra dove ho avuto la possibilità di confrontarmi con talenti provenienti da tutto il mondo, per il formato stesso della battle, come dicevamo prima, che mette in risalto le effettive capacità dell’ mc sconfinando dalla banale gara di barzellette e battute di pessimo gusto, al quale ormai la maggior parte delle battle si è ridotta. E’ stata un’ esperienza fighissima per quanto riguarda il team che era con me, il mostro Alien Dee, super Soul Boy, Dank (campione italiano della prima edizione EOW) , e Crypsilon che cura l’intera faccenda EOW per l’Italia. Ho stretto subito amicizia con altri artisti coi quali tutt‘ora mi sento, come Monk-e (campione canadese), Dilou (campione svizzero), e comunque si è respirata da subito un’ atmosfera molto pacifica propensa ad infiammarsi quando necessario. Certo un po’ di puzza sotto il naso da parte del campione francese Res, vincitore poi della finale…mah…rancori calcistici forse. Ad ogni modo a Londra c’è stata una grande risposta da parte del pubblico che ha fatto un boato che non dimenticherò mai quando sono salito sul palco, esordendo con “Italiaaa rapppreseeeent!”. Davvero una grande esperienza che porterò sempre con me!

Già, sembra poi che addirittura durante la gara molti puntavano sulla tua vittoria, da quel che mi han detto alcuni dei presenti. Cosa è successo invece alla fine? Tra l’altro ho visto che a un certo punto ti hanno chiamato Messi invece che Mouri, ma dai!

Ma sai, il tipo francese spaccava! Era molto pulito! Troppo semplice pensare che ci siano sempre complotti contro di noi, alla fine avranno deciso di far vincere lui ah ah…

Prima parlavamo della vittoria al Valva Rap. Immagino che da quel momento sei entrato ancor più in sintonia con Gruff e i Blatters, collaborando poi assieme per alcuni live..

Gruffetti!? Fratomo fo’ life! Il capo!! Se ti raccontassi i retroscena e le “comiche” di ogni volta che mi portava ai live…mahuahauha staremmo qui fino a domani! Comunque ho imparato tantissimo da lui e gliene sarò grato a vita, anche se poi si scazza con tutti lui, ma Gruffetti è così! I Blatters!? Chi!? I mostri del giradischi!?? Grandi, lavoro tutt’ora con loro, sopratutto con Detox con cui ho stretto una grande amicizia oltre che rapporto lavorativo, con il quale ho lavorato al mio progetto interamente! Spass è poi un vero mostro dello scratch, conoscendolo, ora sono sicuro che starà sicuramente scratchando come un pazzo e con un razzo enorme sul posacenere…(“ognuno col suo piatto ognuno diverso, ognuno perso negli screcci suoi” Cit.).

Una cosa che mi è piaciuta che hai postato sempre su facebook, e che per certi versi condivido, almeno nella purezza d’animo del personaggio, è riferita a una tua foto con Truce Baldazzi in cui scrivevi: “Quella sera avevo un mal di denti assurdo quindi la mia faccia non esprime al meglio la mia felicità, se si parla di hip hop lui lo è molto di più di molti rapper della scena!!! Bella Truce”. Oggi come sappiamo siamo circondati da decine e decine di pseudo mc’s che impazzano sul web a suon di visualizzazioni magari taroccate, con lo scopo solo di farsi vedere, ben lontani dai veri principi della cultura hip hop..

Sono barzellette…tutti gli altri! E come tutte le barzellette sono un buon modo per farsi una risata! Truce Baldazzi invece mi sembra un bravo ragazzo che usa l’hip hop nel più genuino dei modi, o meglio, nel più primordiale! Protesta e denuncia, punto. Lui non fa altro che denunciare la sua condizione e i suoi problemi, quindi a mio avviso usa l’hip hop nel più nobile dei modi! Certo, il risulato potrebbe essere qualitativamente discutibile. Mi urta più che altro la gente che alle sue spalle vorrebbe speculare sull’effetto esilarante (non desiderato) che Truce potrebbe sortire.

So che ti appassionano anche i fumetti, delle volte ne parliamo anche noi su Goldworld avendo in redazione altri infottati di questo mondo. Quali sono i tuoi supereroi e fumetti preferiti?

Mah sì, in realtà è una passione che non coltivo da moltissimo, però mi interessa e mi tiene libera la mente almeno per una mezz’oretta al giorno. Beh, se si parla di supereroi, vado sul classico, Spider Man, Wolverine ecc. Poi ora sto in scimmia con il filone un po più zombie splatter tipo “The Walkin Dead”, “Crossed” (una trashata porno splatter senza precedenti), poi anche “The Strain”, ma vi consiglio vivamente un classico cyber punk futuristico molto politicizzato: “Transmetropolitan”! Spider Jerusalem (il protagonista) mi assomiglia troppo, sarà per questo che mi piace!

Negli ultimi tempi stai lavorando finalmente ad un album tutto tuo. Ci puoi preannunciare qualcosa al riguardo? Anche relativamente a eventuali collaborazioni all’interno magari..

Ebbene sì, entro i primi mesi di questo 2014 “abemus discum” con qualche anticipazione a sorpresa prossimamente, ed uscirà per Relief Records EU. Partecipazioni!? Ho collaborato pochissimo, mi sento di non dirvi nulla per adesso ah ah! Le produzioni però sono interamente curate dai mostri del mio collettivo Nodoyuna (Detox, Fuso, Maxime, Quadrato, e Lou X). Il disco sarebbe dovuto uscire un po’ di tempo fa come autoproduzione, poi c’è stato questo incontro con il “boss” Nazzareno di Relief e quindi abbiamo pianificato questa uscita! Mi sento di dirvi che il progetto a me piace tantissimo, ogni giorno di più, spero sia lo stesso per gli ascoltatori! Senz’altro sarà un qualcosa di diverso, mi sento di definirlo:”NODOYUNA”!

Per restare aggiornati sulle news dell’album, live ecc.. dove è possibile seguirti?

Su facebook mi trovate a “Carlalberto Mouri” o alla fan page “Mouri“, su instagram a “@mouriofficial“, il cellulare non ve lo lascio perchè non lo uso, sono totalmente incompatibile all’uso di questo oggetto, quindi mi astengo ah ah…

Un’ultima cosa. Ma quanto adori il Jagermaister?

Lo Jager!? Amore vero! Il più sincero che conosca ahahahhaah, gli sono fedele da una vita, e mi sono preso delle sbornie assurde! Una volta ero a Roma con il mio caro amico Malvani che si offrì di accompagnarmi a casa viste le mie indecenti condizioni. Durante il tragitto sboccai dal finestrino e il mio vomito gli corrose la vernice dello sportello della sua Punto. La sbornia di amaro…non si batte!