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Esclusiva Goldworld: No Dump si racconta




Ph. Keeho Casati
Da sinistra: Sara Barbieri, Alessandro Schiavoni, Cristina Setti, Giovanni Luchi, Giulia Pagliacci, Antonio Bagni, Federico Tommaselli, Diego Detassis.

La nostra storia inizia nel 2009 con la partecipazione all’evento “Ri-generazioni” a Massaciuccoli, quando ancora No Dump non era neanche un’idea.

Partecipammo all’evento come componenti del collettivo di architettura di Firenze, trasformando una stanza in un acquario cibernetico. Pesci, polpi e una balena quasi a grandezza naturale, tutto realizzato con parti di computer recuperate.

Da quest’esperienza è venuto fuori uno degli scopi che caratterizzano il nostro gruppo: l’ingegno nel saper utilizzare i materiali che ci circondano per risolvere problemi pratici. La fantasia e l’improvvisazione, infatti, sono le nostre principali caratteristiche.

A pochi mesi di distanza dall’evento di Massaciuccoli, abbiamo affisso alle pensiline degli autobus di Firenze, mascherine d’ossigeno realizzate con fondi di bottiglie di plastica e sacchetti trasparenti.

L’azione è stata motivata dal continuo incremento dell’inquinamento cittadino, e su ogni mascherina era riportata la frase: “No Dump avvisa i gentili viaggiatori che in mancanza di aria pulita è consigliabile indossare le mascherine d’ermergenza!”.

Non possiamo parlare di noi però riferendoci solo alle opere di contestazione o al lavoro di recupero, questo gruppo spesso è impegnato attivamente anche nella rivalutazione dell’ambiente cittadino.

Da piccole azioni, come fornire dei cestini di legno truciolato per la raccolta differenziata l’Off Bar, a eventi totalmente dedicati alla socializzazione e all’espressività artistica delle autoproduzioni locali come “Icchè ci va ci vole”, nel parco della Carraia.

Tale parco, infatti, è spesso teatro di degrado e per i giorni in cui ospita l’evento si colora di musica, arti visive e istallazioni. Durante l’evento “D-dimmelo tu”, nel 2010 abbiamo realizzato un’idra di forassite che fuoriusciva dal pavimento piastrellato di piazza Ss. Annunziata.

Le tre teste della bestia mitologica erano composte di carene di motorini, gentilmente regalate da alcuni meccanici. Ma non soltanto opere mastodontiche, noi di No Dump sappiamo anche sfruttare le piccolezze.

Grazie al Comune di Firenze abbiamo partecipato alla Notte Bianca del 2011, donando alla città una luce diversa. Con l’utilizzo di copri lampade conici e plastica colorata, la luce di ottanta lampioni, da Ponte Vecchio fino a San Frediano, si è ravvivata di differenti colori, regalando un bel gioco di luci sulle acque dell’Arno e sui palazzi circostanti. Sulla base di ogni lampione è stata attaccata un’etichetta che illustrava i materiali utilizzati.

Il nostro lavoro infatti non finisce con la realizzazione dell’oggetto, ma continua con il costante tentativo di sensibilizzare il pubblico all’utilizzo intelligente dei materiali che ci circondano.

Attualmente stiamo cercando di inserire la nostra creatività nel mercato del lavoro, costruendo la scenografia per il concerto di Pippo e i suoi pinguini polari, al Teatro delle Arti a Lastra a Signa e la campagna promozionale per la serata di Fabbrica Europa che ha ospitato la cantante londinese Miss Dynamite, realizzando un’enorme dinamite in cartone, tubi di cartonato e forassite e una trentina di detonatori, distribuiti come dispenser per i flyer nei più importanti luoghi di Firenze.

In cantiere abbiamo tantissimi progetti, alcuni di questi in collaborazione con Gold, tra arredi, costruzioni, opere artistiche e azioni dimostrative, tutto basato sul riutilizzo di materiali poveri e di scarto. Se vi abbiamo incuriosito venite a trovarci sul nostro sito o sulla pagina Facebook.

Sito: www.nodump.it
Behance: www.behance.net/nodump
Mail: nodumpnodump@gmail.com