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MUSIC

Il “Destino” di Donpero



Un viaggio sonoro nella vita di Mario Perrone

Donpero è un producer e dj di Campobasso, si affaccia al mondo della musica all’età di 13 anni muovendo i primi passi nella pratica del “Djing” e dello “Scratch”, dopo aver collezionato un numero non indifferente di dj set in tutta la regione, inizia a produrre i suoi primi beats.

Desideroso di intraprendere nuovi progetti, insieme al suo amico d’infanzia Nesho fonda gli Zero8klan, punto focale della sua evoluzione musicale.
Il primo trampolino di lancio risale a Marzo del 2012 con l’apertura del live dei Videomind, progetto storico di Tayone, Paura e Clementino.

Colleziona diverse esperienza al fianco di artisti della scena rap e trap italiana aprendo i live e facendo dj set per Luchè, Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Noyz Narcos, Capo Plaza, Giaime, Tedua e altri.

Il 24 settembre è uscito “Destino” il suo primo disco ed è un progetto incredibile!

Ci proietta nella vita di chi l’ha prodotto attraversando dolori, vincite, amore, sacrifici e rabbia. Un viaggio introspettivo che va vissuto tutto d’un fiato, non vi aspettate il solito sound trap trito e ritrito, le tracce dell’album sono tutte differenti passando dal pianoforte alla drum & bass, dagli orgasmi campionati al downtempo.

In questo viaggio sensoriale non c’è solo musica ma anche un interessante ed inquietante cortometraggio sul tema del destino con la partecipazione dell’attore Giulio Maroncelli e la regia di Fausto Franchi più una serie di fotografie scattate dal fotografo Mino Pasqualone per aiutarci a entrare meglio nello spirito di questo lavoro.

Donpero

Sei nato e cresciuto a Campobasso in Molise, quanto è difficile emergere in una piccola realtà ?

Una volta un mio amico mi disse: “Campobasso è una grande palestra, se riuscirai ad emergere da una realtà come quella, arriverai davvero in alto”.

Come ben sai è una realtà che non ti dà stimoli, quindi devi crearteli da solo, qualsiasi campo artistico tu scelga. Al tempo stesso però, proprio perché devi crearti dal niente delle “vie di fuga”, la tua creatività aumenta esponenzialmente, ovviamente parlo per me.

Essendo molto variegato ed eclettico musicalmente, hai dei punti di riferimento o dei “mostri sacri” a cui ti ispiri ?

Assolutamente si. Da quando ero bimbo le figure musicali che mi hanno guidato lungo questa strada sono state Ennio Morricone e Luciano Pavarotti.

Due personalità molto diverse tra loro, non solo per la posizione che hanno ricoperto nel campo della musica, ma anche nel carattere. In questo disco ad esempio una delle persone che ha influenzato soprattutto l’aspetto dei titoli e delle contaminazioni dei brani è stato Caparezza.

Giocare con le parole e con i suoni è da sempre stato il suo marchio di fabbrica ed è una cosa che amo fare anche io lasciando quell’alone di mistero (tipo prendere parti di canzoni e inserirle nelle mie, come nel caso delle chitarre spaccate in “La Rivoluzione Del Sessintutto” di Caparezza).

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Donpero @Blue NoteCampobasso

Quando hai iniziato a lavorare al tuo primo album “Destino” ?

Teoricamente 24 anni fa, praticamente invece durante il lockdown a Marzo 2020 in piena pandemia.

Ti dico 24 anni fa, ovvero quando sono nato perché questa, in poche parole, è la colonna sonora della mia vita. Non sono semplici produzioni su cui puoi cantare o fare altro, sono emozioni nude e pure. Già prima della pandemia mi era balenata in testa l’idea di distaccarmi un po’ dalle solite cose, ovviamente questo periodo ha ampliato tutto, compreso le emozioni.

È stato semplice trasformare in musica la tua vita, le tue emozioni?

Direi di si, ma non per essere sfacciato, anzi. Quando dopo un paio di brani, ho realizzato che stavo creando “Destino”, ho sentito sin da subito che sarebbe stato un album vero, con delle emozioni che avevo provato davvero.

Certo, a livello tecnico non si smette mai di imparare, ma sinceramente il risultato che ne è venuto fuori è quello a cui ambivo: un album di colonne sonore, in questo caso il film è la mia vita.

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Foto “Dialisi” di Mino Pasqualone

Se dovessi consigliare una traccia in particolare del tuo album, quale sarebbe e perché?

Oddio domanda da 1 milione di euro! Non saprei sinceramente, proprio per il motivo che ti ho detto prima. Fondamentalmente ogni traccia ha un’emozione diversa, quindi se sei triste ascolti “Dialisi”, se sei arrabbiato ascolti “Tutti pazzi” e addirittura se vuoi fare l’amore ascolti “Lover dose”.

Lover Dose” è un pezzo molto particolare ed emotivo. È una dedica a qualcuno di speciale ?

“Lover Dose” è un brano davvero singolare, oserei dire unico nel suo genere. Oltre ad essere una dedica all’amore in maniera generale (io sono innamorato dell’amore) è dedicato ad una persona che in breve tempo mi ha dato così tanto che ho sentito l’esigenza di dedicarle un brano; se ci siamo incontrati, sarà stato non a caso, anche il destino.

Ogni singolo suono che c’è in questo pezzo è vero, dagli schiaffi sul culo agli orgasmi. Volevo ricreare la stessa atmosfera che ho vissuto quando è stato registrato.

Foto “Lover Dose”

“Destino” non è solo musica, hai realizzato anche un cortometraggio con l’attore Giulio Maroncelli e la regia di Fausto Franchi. Di che si tratta?

Le tracce “Intro-Verso” ed “Endor-Fine” compongono un monologo proprio sul destino. L’ho scritto e pensato in modo tale da far immergere il fruitore in due fasi: una iniziale e una secondaria. Lascio a voi il resto.

L’interpretazione di Giulio, nonché mio cugino nella vita reale, è stata davvero impeccabile. Tutto il lavoro di immagine è stato creato da Fausto Franchi, un talento a parer mio.

Ha ricreato traumi e ferite che a fine video scompaiono, proprio per ricordare che i dolori del passato sono dentro di noi ma che in qualche modo dobbiamo andare avanti.

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Backstage cortometraggio “Destino”

Prossimo traguardo ?

Le aspettative sono una delusione preventiva, quindi aver pubblicato il primo disco è già di per sé un traguardo.

Essere originali diventa sempre più difficile, quindi spero di non arrivare mai al prossimo traguardo, spero di arrivare sempre ultimo e di avere un obiettivo da raggiungere fino alla fine dei miei giorni.


La traccia “Cafè Vincent” è presente in Beatz Treat, la Beat Radio Playlist di Goldworld.


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