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Il nuovo singolo di Come Vuoy: Fiori



Questa intervista ha come obiettivo principale quello di provare a trasmettere la positività che ho percepito dal primo ascolto di Fiori, il nuovo singolo di Come Vuoy.

Andiamo per gradi, sono curioso del tuo passato, come ti sei approcciato alla musica?

Provengo principalmente dalla scena Hip Hop, ho sempre conosciuto la gente così. Da piccolo mi mettevo a rappare nelle piazze ed è proprio in questo ambiente che ho iniziato a muovere i primi passi, ogni volta che facevo freestyle in giro trovavano un nome diverso per me, io non sentivo il bisogno di averne uno e rispondevo sempre: “Ma sì, chiamami Come vuoi.

Paradossalmente questo nome mi rappresenta anche dal punto di vista artistico, faccio le cose perché sento il bisogno di esprimermi e fare le cose a modo mio, come voglio, e come mi sento in quel giorno.
Ogni mio testo è una pagina di diario che scrivo per me stesso, che poi arrivi anche ad altri è bene.

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Estratto dal video ufficiale di “Fiori” diretto da Chiara Cocci

Quali sono state le tue principali influenze musicali?

Da ragazzino ascoltavo un sacco di rap italiano, in particolare tutta la discografia di Fabri Fibra.
Verso la terza media un mio amico mi fece riflettere su quanto fosse importante non focalizzarsi solo su un tipo di ascolto ed abituare l’orecchio ad altre sonorità, così ho iniziato a sentire veramente di tutto, da Cremonini, Lunapop a Lucio Battisti, Battiato, Pino Daniele, Nirvana, Pink Floyd, Supertrump, ora sto un po’ in fissa con Metronomy, MGMT e AliceGas.

Dal punto di vista musicale non sento di appartenere a nessun genere, per far capire meglio cosa intendo posso farti l’esempio di un armadio con diversi abiti, ognuno adatto ad una ricorrenza, ad un umore.
È come se cambiassi sonorità in base a quello che voglio comunicare, affossarmi in un singolo genere è sicuramente limitante.

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Estratto dal video ufficiale di “Fiori” diretto da Chiara Cocci

Cosa ti spinge a scrivere?

Ultimamente scrivere per me stesso è diventato quasi patologico, capita che mi metto da solo con la tastiera MIDI a strimpellare e mi rilasso. Ci sono delle giornate in cui hai bisogno di comunicare con qualcuno e senti che in pochi possono comprendere davvero ciò che hai dentro.
Scrivere mi permette soprattutto di raccontare me stesso e trovare sollievo con le parole.

Fiori” com’è nata?

“Fiori” è esattamente l’esempio di ciò che cerco di dirti, ero chiuso in casa preso male e pensavo ai fiori di pesco, come se mi attaccassi all’immaginario di ciò che reputo bello per non cadere giù.
Mescolare emozioni positive e realtà negativa è la formula per una medicina che riesce a tenermi in vita, tutto qui.

Scrivere una canzone sui fiori è un tributo alla musica, la natura è un concerto al quale possiamo assistere tutti, mi sento molto legato alla natura, mi capita spesso di parlare più con gli animali che con le persone.
Nonostante possa sembrare un elenco a caso di fiori ho provato a scrivere come se stessi parlando a qualcuno di ciò che provo, il “Non ti scordar di me” aiuta a rimanere nel tema floreale ma nasconde ovviamente un sottotesto.


Un abbraccio a Erio, ho apprezzato davvero parlare con te e sono contento di aver fatto due chiacchiere con un ragazzo dotato di una sensibilità del genere, ti auguro il meglio.
Invito tutti ad approfondire le sue altre canzoni, le trovate su Spotify o su Youtube di Come Vuoy.

Nota speciale dedicata ad Amina, la grafica che ha disegnato la copertina del singolo, grazie per avermi fatto scoprire questa musica, fai schifo.