Designer Series

La dura vita del designer italiano.

Ciao Luca,
innanzitutto volevo farti i complimenti per i tuoi lavori, veramente belli. Cioè, in realtà ho visto solo un paio di cose, ma credo tu sia molto bravo. Sono Claudia, lavoro per un’agenzia di comunicazione e vorremmo coinvolgerti in un lavoro di advertising per un grande brand con
cui stiamo lavorando. Ti allego il brief. Purtroppo per questo progetto non abbiamo budget, ma garantiamo una grande visibilità (stampa, affissioni, web, etc.). Ah, dimenticavo, siccome i tempi sono strettissimi, potresti mandarci delle prove, diciamo entro mezz’ora?
Grazie.

È più o meno questo il tenore delle richieste di lavoro che mi capita di ricevere. Cioè, magari non così belle: in alcune si parla solo del budget, altre di progetti no profit, spesso di tempi strettissimi, ma solo nei casi più fortunati questi elementi coincidono.
Ora, il punto è questo: ma che diavolo sta succedendo?!? Com’è possibile che delle persone chiedano del lavoro in cambio di nulla, o di visibilità? Se vado a fare la spesa, non mi sogno neanche lontanamente di dire al cassiere che non ho soldi per pagarla ma che farò molta pubblicità al supermercato, o che pagherò a 90 giorni. E se vado al ristorante e ordino gli spaghetti, aspetto il tempo necessario perché vengano cucinati: non chiedo di portarmeli in 3 minuti, perché farebbero schifo e sarei scontento del servizio, come ne andrebbe del buon nome del ristoratore. E allora perché si è diffuso questo tipo di richieste? Ho cercato di capirlo, e la conclusione a cui sono arrivato è semplicemente che glielo abbiamo concesso noi.

Noi include una miriade di categorie di lavoratori, non solo i designer. Le categorie non si contano. E mi viene da pensare che il supermercato, il ristoratore e l’artigiano, siano più furbi di noi. So a cosa state pensando: “o è così, o non si lavora”. E allora eccoci a dire di si, e giù a fare le nottate per consegnare un lavoro in tempo, per poi scoprire che quello che abbiamo fatto in fretta e furia, cercando di mettercela tutta per far conciliare i tempi con la qualità, viene visionato e utilizzato tre settimane dopo. E a noi sarebbe bastato un giorno in più per fare un lavoro molto migliore.

Parlando del mio settore, si è diffusa l’idea che basta avere un computer per essere designer, e il numero dei grafici e creativi (o presunti tali) è mostruosamente aumentato, e i clienti sanno che possono giocare al ribasso; è il mercato, ok. Se non ti sta bene il prezzo, allora chiamano un altro.
È più che mai fondamentale specializzarsi nel proprio campo d’azione, rendersi indispensabili, in modo che la differenza si veda ad occhio nudo.
Sono convinto che questa situazione si possa cominciare a cambiare, ovviamente con molta fatica, per tornare ad avere una qualità del lavoro migliore e con tempi più umani. Abbiamo abituato i clienti ad avere l’impossibile, ed ora dobbiamo cominciare a spiegargli che più di così non si può tirare la corda.
Basterebbe rispondere a tono alle richieste assurde, smettere di aver paura di perdere il lavoro e mostrare un po’ più di dignità. Altrimenti quello che è assurdo diventa normale, e l’esperienza ci insegna che sarebbe meglio che non succedesse.
Allegate uno dei nostri banner in risposta alle richieste più folli che ricevete. Perlomeno ne uscirete con la testa un po’ più alta. E col sorriso sulle labbra.

Purtroppo i tempi sono strettissimi:
E non potevi pensarci prima?!?

Purtroppo per questo progetto non abbiamo budget:
No budget, no party.

È un progetto no profit ma garantiamo la visibilità:
Che non mi paga l’affitto.

Potete scaricare i banner della Designer Series andate qui

20 Commenti

  1. il 13/12 alle 12:28 MAURO ha detto:

    fantastiche! possibile che non ci siano nello shop?

  2. il 13/12 alle 16:29 OMAR ha detto:

    Ci sarà presto uno shop totalmente dedicato al progetto Luca Barcellona Gold Series.
    Stay tuned!

  3. il 15/12 alle 15:15 ALESSANDRO ha detto:

    hahaha bellissime ne voglio una 😀

  4. il 15/12 alle 20:12 LUCA BARCELLONA ha detto:
  5. il 17/12 alle 13:04 CRISTIAN ha detto:

    molto figa l’idea !
    bravi !

  6. il 22/12 alle 21:55 LEONERD ha detto:

    è possibile acquistare queste magliette design series online???

  7. il 23/12 alle 10:05 OMAR ha detto:

    Ciao! Si.. Puoi trovarle qui.

  8. il 23/12 alle 16:29 FRANCESCO ha detto:

    Bella l’idea delle magliette. Ce ne sarebbero tantissime di frasi da usare. In venti anni (fino ad ora) come visual designer ne ho viste e ne ho sentite. Quanto prima ne prenderò una. Saluti.

  9. il 25/12 alle 22:10 ALE ha detto:

    la designer series mi sembra noiosa, già vista, banale.
    proprio un pacco. soprattutto, rispetto alla qualità altissima di tutte le altre magliette di bean.
    da designer non metterei mai delle magliette così.
    scusate la sincerità

  10. il 28/12 alle 20:15 FRANCO TANEL ha detto:

    Bellissime!!!!! le comprerei tutte e tre. Purtroppo non ho budget….. e poi mancanp pochi giorni alla befana, per cui i tempi sono strettissimi… Se me le mandate lo stesso vi garantisco la visibilità fra tutti i miei amici!!!!!!!

    Scherzi a parte, bravissimi, davvero carine… quante volte nel mio lavoro di fotografo mi sono sentito dire queste tre frasi…..

    complimenti, Franco

  11. il 17/02 alle 21:29 FNSR ha detto:

    respect!

  12. il 21/02 alle 18:20 LUGLIO7 ha detto:

    fantastiche, un po’ carette però 🙂

  13. il 23/02 alle 12:34 ALEXANDRA ha detto:

    fantasticooooo!!!

  14. il 02/03 alle 14:29 CLAUDIO ha detto:

    Ci vorrebbe una categoria e dei test seri da superare per ottenere delle qualifiche attendibili. Il mercato è stato distrutto da tutti quelli che si sono improvvisati web designer e non solo, i quali hanno imparato ad installare Joomla o a riciclare template e a svendere lavori nella maggior parte dei casi di pessima fattura per cifre ridicole. Da un lato questo ha causato negli anni una sfiducia da parte dei clienti che si sono ritrovati a spendere, a volte magari anche molto, per siti mal strutturati, per nulla creativi, mal programmati e difficilmente aggiornabili per poi magari sentirsi dire che il designer era partito, aveva cambiato lavoro etc.. Non ci si può aspettare che sia il cliente a capire la reale qualità di ciò che compra poiché giustamente non ci capisce nulla (e quando si tratta di codice la faccenda diventa ancora più delicata) per cui dovrebbe stare a chi fornisce tali servizi avere un’integrità morale ed un comportamento onesto e responsabile. Più di una volta nella mia vita ho rifiutato dei lavori che avrei potuto facilmente accettare proprio perché ritenevo che il cliente avesse il diritto di ottenere il miglior servizio possibile e magari le sue necessità non rientravano in quelle che sono le mie competenze più solide. Non solo, ma quando possibile gli ho anche suggerito da chi andare e magari di fatto gli ho pure regalato una consulenza estremamente utile per indirizzarlo nella giusta direzione (Sviluppo per il web solamente in flash e quando capisco che non è la tecnologia adatta alle esigenze del cliente glielo spiego chiaramente, e la maggior parte di loro credo pensino che sono un pessimo affarista per questo). Ci sono voluti anni per giungere ad un equilibrio ma devo dire che oggi adocchio e schivo i clienti inaffidabili con una certa facilità e mantenendo questo tipo di condotta non ho mai lasciato un cliente insoddisfatto cosa che nel tempo si è rivelata essere un’ottima referenza che mi permette oggi di lavorare molto più serenamente.
    Ciò non toglie che rientri anch’io nella categoria di quelli che osservando alcune delle realtà straniere provano l’irrefrenabile desiderio di fare le valigie..

  15. il 02/03 alle 15:21 IRIA ha detto:

    Grande post e magliette stupende 😀
    Il prezzo è assolutamente esagerato purtroppo, e inoltre sono solo da uomo :< soffro!

  16. il 20/04 alle 10:02 LU-C ha detto:

    Indelebbile

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