The Hundreds

Intervista a The Hundreds durnate il Bright a Berlino
Quando è nato il brand e qual’è stata la filosofia che avete adottato?
Ci siamo conosciuti intorno al 2003, eravamo molto interessati alla cultura street, facevamo skate e ascoltavamo musica punk e rock. Ad un certo punto volevamo essere anche noi in questo mercato e in questa cultura, abbiamo tirato fuori una linea di t-shirt e un magazine on-line, questo è stato l’inizio. Ancora oggi siamo fan della cultura street e e ci sentiamo parte integrante di questa, per me vedere qui Stash, allo stand accanto al nostro, è un grande onore, non ho mai perso l’entusiasmo per tutto ciò che c’è in questa cultura. Stiamo continuando a fare ciò che amiamo, e ci divertiamo molto.
La vostra sede si trova a Los Angeles. Avete visto cambiamenti durante questi anni nello streetwear nella vostra città, e in generale negli USA?
Due o tre anni fa c’è stata una grande esplosione dello streetwear, specialmente con le stampe “all over” e Los Angeles era diventata una delle capitali di questo tipo di moda. Da quel momento molti brand labili sono scomparsi velocemente, mentre quelli che avevano basi e cultura forti, con design curati, esistono ancora. Forse lo street non è ancora così popolare rispetto ad latri settori, ma sicuramente adesso è più “vero”.
Anche il pubblico ti sembra più propenso a capire il lavoro che c’è dietro a quello che poi è il prodotto finale che viene venduto nei negozi?
Le persona apprezzano molto di più il lavoro che viene fatto. Sicuramente , dopo 7 anni che siamo sul mercato, ci sono persone che pensano che The Hundreds sia solo un marchio di t-shirt, tuttavia abbiamo anche una folta schiera di fan che capiscono e apprezzano il nostro lavoro e il pensiero che c’è dietro a tutto ciò. C’è una ragione e una storia per quello che progettiamo e che poi produciamo.

Con i vostri prodotti vi indirizzate a taget e fasce di età specifici?
La cosa fica di The Hundreds credo sia proprio che è aperta a tutti, indipendentemente dall’età, dall’etnia o da quanto sei ricco. Non ci importa che tu faccia skate o no, o che una persona ascolti il punk piuttosto che il rap. Penso che riusciamo ad avvicinarci a chiunque, e questo è un elemento che mi da molta soddisfazione.
Come sta andando invece il mercato e la conoscenza di The Hundreds da parte del pubblico europeo?
Ogni cosa sta anandando bene, siamo ancora qua dopo 7 anni, crescendo sempre. Abbiamo anche in programma la creazione di una linea di scarpe,e vogliamo aprire altri store negli USA. Qui in Europa stiamo lavorando molto bene, abbiamo degli ottimi distributori e la clientela europea sembra apprezzare molto quello che facciamo. Quindi direi che stiamo crescendo in maniera positiva su più fronti.
Un’ultima domanda, che è anche una mia personale curiosità, perchè la bomba come simbolo?
La bomba è fondamentalmente una metafora per il nostro marchio. Se noti, la nostra la bomba è accesa, ma non esplode mai. Rappresenta il fatto che, nonostante tutto, restiamo sempre underground, che non vogliamo “esplodere” nel mercato del main stream.
Tutte le foto sono di Marco Montanari www.trueforever.net
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