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Downtown LA – Monte Grappa

di Alex “Zuek” Simonetti

La base militare sulla cima del Monte Grappa (1775 m s.l.m .) si trova nel lato opposto all’Ossario di Cima Grappa, esattamente a nord rispetto all’edificio. Qui, sono conservate le ossa di tutti i combattenti morti nelle aree circostanti durante il secondo conflitto mondiale. Nelle urne sono preservati indistintamente i resti di militari italiani, partigiani italiani, soldati austriaci e tedeschi. La base militare americana è di fatto invalicabile… ma accessibile.zuek_0.jpg

Il complesso militare, ora abbandonato e fatiscente, si trova lungo un sentiero ed è divenuto di conseguenza tappa obbligatoria per le persone che si recano a visitare il Tempio Ossario.
La base fungeva da ponte radio e da vedetta per una base missilistica americana che dista 5 km dalla vetta e che è stata smantellata definitivamente due anni fa. Da una torretta posta nel lato nord del complesso militare si può osservare la spianata di cemento che va a ricoprire quelli che erano i profondi cilindri incavati nel terreno utilizzati per il lancio delle testate durante la guerra fredda.

Cima Grappa è stato scenario di lunghe e tragiche battaglie, di bombardamenti e lotte partigiane. Il monte è bucato da gallerie strategiche e postazioni di bombardamento in parte ancora visitabili. Lungo i pendii e nelle vallate è facile ancora inbattersi in vecchi cimeli abbandonati come schegge di bombe, gavette, elmetti, bozzoli arruginiti del secondo conflitto mondiale, spesso anche ordigni inesplosi.

Gli scatti allestiti all’interno del piccolo hangar lungo 25m fanno parte di un documentario che è stato scattato a Downtown Los Angeles nel febbraio 2007 all’interno di un poligono di tiro.

L’hangar si trova nel cuore della struttura militare. Le porte sono saldate ed impediscono l’accesso. Gli otto scatti sono quindi visibili attraverso le finestre delle porte di metallo.

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LA Guns Club, è uno storico shooting range situato a Downtown Los Angeles… è all’interno di una strutturaindustriale al confine tra quella che è la Los Angeles dei grattacieli e la zona popolare della città stessa. Le persone che frequentano questo posto sono le più disparate.. dall’attore di Hollywood, al gangstar di east LA, dalla coppia di fidanzati, al guerrafondaio maniaco delle pistole, ma anche bambini…

Basta una carta d’identità che attesti la tua maggior età e puoi accedere ad un’arsenale di armi che spazia dal calibro più piccolo, al fucile a pompa… uno dei commessi, metre stavo fotografando, mi dice che spesso la gente si spara nei piedi accidentalmente… questo mi ha fatto sorridere. Continuando a parlare, mi fa notare che una delle regole per accedere allo “shooting range”, è quella di entrare almeno in due persone in quanto i proprietari dell’esercizio non vogliono essere responsabili nel caso qualcuno, come è accaduto, si tolga la vita tra le 15 “booths”…

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Riflettevo sul fatto che l’asse downtown-base strategica illumina la scena con la solita luce che prevede un potere dominante USA quasi autonomo, non vincolante. Non ci credo molto. Per questo mi intriga di più l’asse downtown-monte grappa. E’ un bel lavoro perchè mostra la condizione stessa che determina la “giostra seria”. E’ un alchimia che determina la maggior parte delle azioni umane, anzi: tutte. Sembra necessaria questa compresenza di affetto e tecnica. Se lascio da parte NRA e simili si lega tutto nella seconda e nella quinta foto. C’è ben disegnato il passaggio dalla conoscenza alla difficoltà di gestire la conseguente complessità. Che bel lavoro….

Il Gun club è per me interessante perchè è un filtro che pialla e viviseziona la stratificazione sociale di Los Angeles e della California del sud. Come sottolinei bene nei tuoi appunti ci puoi trovare dai Gang alla borghesia dell’entertainment. E in un posto dove l’assenza di spazi pubblici crea un vuoto pneumatico tra le persone e un interessante distribuzione spaziale in città, un luogo come il gun club diventa fortemente simbolico. La seconda questione è quella di lente su un collante sociale formidabile negli stati uniti, quello della violenza. In maniera subdola si respira ovunque e le armi non ne sono che la più immediata rappresentazione. L’ultima cosa che mi interessa del rapporto con le pistole è l’incredibile fiducia che danno a chi le usa. E proprio questa fiducia sproporzianata in se stessi, nella capacità di farcela, di sparare, è alla base dell’ingenieria sociale che tieni in piedi gli stati uniti nelle aree protestanti. E i consumi di certe droghe lo dimostrano, ma anche di certo cinema o di un certo Swarzy. Ti ho tediato con queste cose malscritte giusto per racontarti brevemente perchè mi affascina questo luogo, al di la dei personaggi che ci trovi….

9 commenti a “Downtown LA – Monte Grappa”

1

FABBIO dice:

Bella roba davvero

2

SIMO dice:

è da febbraio che vorrei vedere tutta la serie di LA Guns Club, ma non ci riesco mai… come si fa? Il monte grappa non è proprio vicinissimo.
gli ultimi due paragrafi cosa sono, parte di un introduzione che ti hanno scritto.
comunque complimenti anche da parte mia, sembra proprio un bel lavoro.

3

OMAR dice:

Bellissimo!

4

NEO
NEO dice:

Bell’idea, ma ho potuto vedere solo un paio di scatti sbirciando dalle porte saldate e/o saltellando per vedere dalle finestre sopra le porte, ma soltanto perchè sono una persona curiosa, altrimenti nessuno immagina alcunchè.
Non sarebbe il caso di mettere qualche segno che indicasse la presenza di cotanta cosa.

5

ALESSIO
ALESSIO dice:

mi spiace dirlo.. ma le info sulla ex base del grappa sono tutte sbagliate… nessuna base usa a 5km, quella era la zona di lancio dei missili nike hercules, la base sul grappa era l’area intercettazione della zona lancio, le canalette sullo spiazzo in alto erano le canalette dei cavi del radar montato sulla piazzola fatta a terrazzo…. la base era nato ma con personale italiano… nessun americano… la spianata di cemento non è andata a coprire nessun sito che lanciava testate… quelal sul grappa era solo area intercettazione.. nessun missile o simile partita dal quella base…

6

ZUEK
ZUEK dice:

grazie per le info…
a mio avviso rimane comunque un luogo fantastisco e lugubre.
dalle info che ho raccolto io ho ricavato questo ma.. non si finisce mai di apprendere! ;)

7

CURIOSO
CURIOSO dice:

Buongiorno.. vorrei sapere cosa c’è di vero sulla notizia che quella base Nato conteneva materiale radioattivo lasciato sepolto fino ad oggi e che questo è quindi la causa della malattia che ha colpito diverse persone della zona (vedi soprattutto della vallata feltrina)
..Grazie a chi sa darmi una risposta!!

8

FLAGS OF FATHER
FLAGS OF FATHER dice:

complimenti per il servizio ma volevo precisare che lì si è combattuto il primo conflitto mondiale.. e sono sepolti 12000 italiani e 12000 austro-ungarici.. del secondo conflitto ci son stati svariati scontri tra partigiani e milizie tedesche ma niente di che.. si trattava solo di rastrellamenti

9

FABBIO dice:

#curioso: innanzitutto scusa per il ritardo, cmq la risposte é: boh! é come se ponessi una domanda sull’onestá sul sito di forza italia

#flags of father: grazie! e grazie per la precisazione

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