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Storie dell’Appennino | Cortometraggi VR a 360

Scritto il 18/12/17 da Irene Sicari

Storie dell’Appennino, il primo laboratorio di cinema a 360 gradi.

Grazie alla realtà virtuale, Storie dell’Appennino racconta la “zona rossa” delle aree terremotate del Centro Italia.

Il laboratorio si è inserito all’interno di Corto Dorico Film Festival, festival cinematografico co-diretto da Daniele Ciprì e Roberto Nisi appena concluso, che ha portato venti giovani menti creative a immergersi nei borghi colpiti dal sisma del 2016.

Utilizzando visori, smartphone e tecnologia VR, i venti ragazzi hanno realizzato 9 cortometraggi in realtà virtuale che raccontano in modo inaspettato il territorio italiano colpito dal terremoto: il dolore, la lotta e la vita che inesorabile prosegue seguendo le vie dei piccoli paesi di montagna in cui i cortometraggi sono girati.

I tutor che hanno seguito il progetto sono professionisti e artisti di grande spessore: l’attore Elio Germano (Palma d’oro per La nostra vita), Alessio Ballerini (musicista e filmmaker), Tommaso Perfetti (fotografo e regista), Laura Viezzoli (filmmaker e superottista) e il nostro Omar Rashid (art director e produttore).

Sì, avete capito bene, Omar -grande capo di Gold- ha avuto il privilegio di partecipare al progetto in veste di tutor ed esperto di realtà virtuale.


Per vedere in video VR vi basterà avere un Cardboard e uno smartphone di ultima generazione. Inserite il vostro smartphone nel supporto di cartone e fate partire il video direttamente da Youtube.

Storie dell’Appennino sfrutta la tecnologia immersiva di ultima generazione per realizzare un progetto intriso di importanza artistica e culturale. La tecnologia si mette al servizio dell’umanità.

Come racconta Elio Germano a l’Espresso “Il mio primo documentario a 360 gradi e realtà immersiva è stato No Borders, realizzato nei principali centri d’accoglienza italiani. (…) I ragazzi di Corto Dorico, così pieni di curiosità, hanno fatto da subito tanti esperimenti per comprendere appieno la tecnologia. Ho condiviso con loro questo viaggio, in un contesto senza competizione che, molto spesso, schiaccia i rapporti tra persone e impedisce una certa libertà nella ricerca di un linguaggio. In questo laboratorio, invece, nessuno vuol ‘vendere’ niente agli altri, una cosa molto rara in Italia. I giovani autori mostrano la ferita del terremoto pur senza mostrarla: tentano nuovi percorsi, si mettono in ascolto con il territorio, esplorano micro-cittadelle e montagne. E lo fanno con un mezzo rivoluzionario in mano. Un mezzo che ti impone di vedere anche ciò che non vuoi”.

I 9 cortometraggi a 360° sono disponibili su Youtube, per visionarli vi basterà avere un Cardboard e uno smartphone di ultima generazione. Inserite il vostro smartphone nel supporto di cartone e fate partire il video direttamente da Youtube.

Storie dell’Appennino | titoli e sinossi

BRONX
Trenta persone decidono di autogestirsi e costruire la propria casa all’indomani del terremoto.

BUMBO
Andrea e Caterina si raccontano dopo il sisma, quando le sole cose destinate a salvarsi sono i ricordi.

FABLAB 360
Sospesi nel tempo, un uomo e la sua macchina gravitano attorno al potere della creazione.

FRONTIERA
Visso, oggi, è una città di frontiera, e il silenzio delle montagne, alle spalle, si fa sempre più assenza.

IO SONO QUI
Tra polveri e arnesi, un uomo fa della sua cava dimenticata dal mondo il proprio mestiere.

LA PAROLA DISCENDENTE
L’anima di un artigiano nella sua bottega, tra memorie, passioni e quella parabola chiamata vita.

L’UOMO DELLE NEVI
La testimonianza di quanto sia forte il legame tra uomo e nipote raccontato in un insolito viaggio in bus.

PASTORELLO – POESIA DI RENATO MARZIALI
Un’immersione quasi teatrale in quella che è, ed è stata, la vita poetica di Renato Marziali

RESURGO
L’ex conceria di Fermo, un tempo campo di concentramento, ripensata attraverso il segno di uno street artist.

Vi auguriamo buon viaggio in un’altra realtà.