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L’Ignorante2.7 L’ uomo non ha da puzzà!



«In principio Dio creò il cielo e la terra…

La Genesi, inizia così.

Quindi un uomo, per giunta non umano, creò tutto. Ma proprio tutto.

Piante, animali, alberi, mobili, la coca cola.

Poi, sempre l’uomo, a iniziato a distruggere tutto. Ma proprio tutto.

Piante, animali, alberi, mobili, …la coca cola no.

Sempre l’uomo, nel corso del tempo, ha provato a sottomettere, oltre alla natura, anche la donna e in gran parte, purtroppo, nelle epoche passate c’è anche riuscito.

Credo lo abbia fatto sopratutto per paura, paura di perdere quel potere (intellettuale, lavorativo o di ruolo) acquisito nel tempo, regalatogli da non si sa quale diritto o divinità.. anzi, forse lo sappiamo.. Dio?

Ma io, quando penso all’uomo che fa e disfà, comanda e dirige, che non deve chiedere mai, che non viene scalfito da niente e che… Puah le donne le prendo di tacco, mi chiedo ..perchè, se non ha bisogno di niente per comprare un tubetto di silicone ha ancora bisogno di una pubblicità con una donna nuda nel box doccia?

Diciamoci la verità, nell’immaginario collettivo il tipo che compra il silicone per quella pubblicità torna a casa e trova la donna gnuda sotto la doccia a siliconare i vetri.

Ma la realtà è tutt’altra, al rientro a casa la moglie da lontano gli urla:

-Oh Mario, maremma maiala, che l’hai messo il silicone nella doccia!?-

Ecco tutt’altro che sexy e tutt’altro che immaginario collettivo.

E così per andare in Sicilia, ci sono due poppe che non te lo dico, per la montatura degli occhiali gratis, la tipa nella foto con sguardo languido ti dice: “Te la diamo gratis” ..Insomma, oh uomini duri, per comprare qualsiasi cosa c’è bisogno della donna gnuda! Anche basta.

Però una domanda seria me la pongo anche con il senso di virilità obbligatoria, non capisco bene cosa voglia dire nel 2014, perché anche noi uomini, diciamoci la verità, siamo un po’ in difficoltà con tutta questa emancipazione femminile.

Prima montavamo mobili, ora con l’Ikea in un quarto d’ora lo fanno le donne e ci fanno fare figuruccia.

Si attaccava quadri, arrivato millechiodi,  una mestolata nel muro e via.

Si portava la spesa, ora chiami l’Esselunga e te la portano loro. Eh allora!

…Insomma, agli uomini gli è rimasto da fare solo le cose che fanno le donne.

Infatti, voi montate i mobili e noi ci facciamo le sopracciglia, voi attaccate i quadri e noi ci facciamo la ceretta, voi telefonate all’esselunga e loro (tanto per chiarire!) si fanno il pedicure.

Insomma essere donna è difficile, ma anche essere maschio non è una passeggiata.

E se essere maschio, non uomo, nella storia Italiana, ha avuto varie sfumature dal dopoguerra ad oggi, la storia è cambiata e se prima l’uomo si sentiva in diritto di decidere le sorti della famiglia solo perchè lavorava, o perchè … è così e punto.. ..oggi, non lo è più, anzi, oggi spesso è proprio la donna ad avere l’ultima parola.   Yeah… (urlo di donna appagata)

Diciamo che in molte cose adesso siamo più che vicini, anche se io di vedere uomini con le sopracciglia e ceretta fatte ne facevo volentieri a meno.

Ma l’uomo/marito/padre deve ancora evolversi, deve ancora imparare a coltivare la propria vita, allargandola, vivendola in modo moderno, andare a prendere i bambini a scuola non basta, serve rendersi disponibile alla vita quotidiana di una famiglia.

Quest’epoca è sicuramente quella della transizione dell’uomo, che da padrone si trasforma in componente della vita comune di una famiglia, ed è per questo che può sembrare difficile, ma cari uomini duri, sarà sempre più così, e non è solo una questione di parità, è una questione di equità.. io lavoro, tu lavori, io faccio.. tu fai.. e insieme facciamo.

La libertà di essere e di mostrarsi sensibili, di essere padri fino in fondo, senza sentirsi sminuiti nel ruolo di chi si prende cura della famiglia in modi diversi dal concetto passato, è un onore, amare senza dominare, riconoscere se stessi come esseri importanti al di fuori dagli schemi e stereotipi di virilità da prestazione, è la cosa più da veri uomini che si possa fare.

Insomma fanculo l’orgoglio maschile.

La mia riflessione non tende certo a costruire un nuovo modello di virilità, figuriamoci, ma a scoprire quanto i poteri e i ruoli di cui hanno goduto gli uomini nel tempo abbiano impoverito lui, la sua vita e i suoi sentimenti, e di conseguenza le relazioni, la loro sessualità e la capacità di ascoltarsi e di esprimersi.

Insomma, l’uomo non ha da puzzà, ma ha da reinventarsi un modello che, seppur lontano dai vecchi canoni, renda finalmente onore all’uomo ma anche alla grandezza della donna.

Augh e buona fortuna.