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Chiacchiere dal Kemp 2011

E nello specifico parliamo di R.A. the Rugged Man.

Scritto il 1/08/12 da Davide Deiv Agazzi

Quarto episodio per questa mini rubrica dedicata alle migliori interviste raccolte all’Hip Hop Kemp 2011. Tra gli ospiti più attesi della scorsa edizione troviamo sicuramente R.A the Rugged Man, potentissimo Mc che ha travolto Kralove con un live show pieno di energia. Assieme a lui, come già capitato con Wildchild, anche un ragazzino, Stevie the Rugged Kid, che ha infiammato la folla dell’Hip Hop Kemp.

Artista indipendente, fiero e determinato, ha collaborato con i migliori, dai Mobb Deep al Wu Tang, da Notorius Big ai Jedi Mind Tricks registrando le sue rime con produttori d’eccellenza (ne cito solo due: Eric Sermon e Buckwild)

Questa è la sua intervista.

 

Complimenti per lo show, grandissima energia.

Si. Questo è il mio lavoro, smuovere il pubblico fino al mio fottuto pensionamento.

Eri già stato qua, giusto?

Esatto.

2007?

Boh, me lo scordo sempre.

Sei spesso in Europa.

Vengo 2 o 3 volte l’anno.

Che differenze trovi tra la scena europea e quella americana?

Sai, i fan dell’hip hop sono in tutto il mondo. Spagna, Italia, America, Canada.. se sei un Mc farai comunque impazzire il pubblico. Quindi in realtà io non ci trovo tutte queste differenze, nonostante molte persone sostengano il contrario. L’hip hop è in tutto il mondo, se lo show è stato promosso bene allora avrai un bel pubblico.

A proposito di hip hop nel mondo, ho visto che sarai presente nel disco di un mio amico, Clementino.

Ah sei italiano? Beh, in Italia tutti sono convinti che mi faccia di coca perché mi gratto il naso. Io non pippo! La stai registrando questa cosa? E’ bene che si sappia.

Ahah! Ok, lo scriverò. La collaborazione con Clementino come nasce?

Il mio amico Dario, che ha in parte finanziato il mio film “Bad biology”, ci ha fatti incontrare. Ci siam beccati in studio, abbiamo ascoltato un po’ di beat e la cosa è nata.

Sul palco parlavi del valore dei testi, dove trovi ispirazione per le tue liriche?

Anche qualcun altro mi ha fatto questa domanda oggi e onestamente non lo so. Non so da dove mi nasca l’ispirazione, semplicemente scrivo. Poi scrivo e scrivo ancora. Non saprei risponderti davvero. Probabilmente qualcosa che proviene dalla mia educazione, dagli idoli coi quali sono cresciuto come Chuck D, Rakim, i rapper old school e tutti quelli che cercano di mantenere vivo l’hip hop, modernizzandolo magari, ma mantenendolo sempre su quel livello.  Io semplicemente rappo per cercare di essere il migliore, ma non so quale sia l’ispirazione in proposito. Il mio obiettivo è quello di essere migliore di tutti, di tutti quelli che fanno dischi. E se sento qualcuno migliore di me mi deprimo e cerco di migliorarmi per tornare più forte.

Cosa ti spinse, inizialmente, a diventare un Mc?

Da bambino avevo un amico, Beat Box Bob che faceva rap e beat box e, non so, mi innamorai di questa cosa. Divenni migliore di lui e all’età di dodici anni divenni migliore di Bizzy. Poi nel quartiere c’erano i miei amici Mc Stimulation e Mc Profition, un nero ed un latino, una combo, erano i più bravi, ed io divenni migliore anche di loro due.  Poi quando ero ancora un teenager saltò fuori Treach dei Naughty by Nature e pensai “cazzo! Quello è un rapper incredibile!” Era più bravo di me ed io volevo diventare migliore di lui, che si fottano quelli del mio quartiere. Quando invece ascoltavo Kane o Rakim non pensavo di poter diventare migliore di loro. Ancora oggi non penso di essere migliore di loro, ma spero di poter arrivare al loro livello. E quando poi arrivarono altri rapper non li considerai troppo perché per me il livello era quello di Kane e Rakim.

Cosa ne pensi di quelli che ti considerano sottovalutato?

Beh inizialmente mi incazzavo, pensavo cazzo! sono sottovalutato. Poi però ti rendi conto che alcuni dei rapper migliori che siano mai esistiti non ricevono le stesse attenzioni di, che ne so, Drake. O di Nicky Minaj. Ma, nei libri di storia, chi si prenderà i veri riconoscimenti? Nicky Minaj? O Tragedy Khadafy? E’ fuori discussione che Tragedy sia migliore come Mc, come rimatore, come rapper! Ma, da un punto di vista storico, diranno “oh Nicky ha venduto questo tot di dischi, Nicky ha fatto questo..” che diranno di Tragedy? Questo significa forse che Tragedy è sottovalutato? Perché io non capisco più cosa significhi essere sottovalutato. Se tu mi paragoni ad un altro Mc, o ad un Mc commerciale, beh, io sono migliore tecnicamente parlando, ma lui è sopravvalutato dal punto di vista delle vendite dei dischi o degli articoli di giornale che parlano di lui. Quindi non so se sia più un insulto l’esser sottovalutato, perché tutti i miei rapper preferiti sono, come si suol dire, “sottovalutati”. Ad esempio, Jay Z è considerato da molti il migliore in questo momento, nei libri di storia verrà considerato migliore di Big Daddy Kane? Perché non lo è! Non se lo merita! E guarda, non sto screditando Jay Z perché Kane è uno dei migliori che siano mai vissuti. Quindi Kane è sottovalutato? O Jay Z è sopravvalutato? Quale delle due? Oppure Jay dovrebbe essere ben valutato ma Kane valutato ancora di più? Non lo so.

Chi è Stevie the Rugged Kid?

E’ un ragazzino che rappa col cuore. Aveva dei video su Youtube dove ricantava tutte le mie rime. Un giorno ho postato un suo video su Twitter e così sua madre mi ha scritto su Facebook dicendomi “se mai capitassi in Canada mio figlio sarebbe felicissimo di poterti incontrare o di poter venire ad un tuo concerto.” E così le ho risposto “no cazzo, se vengo in Canada sarà bene che salga sul palco con me!” “Davvero!?” mi rispose. E così facemmo un concerto sold out a Toronto, con Canibus e Jeru e questo ragazzino salì sul palco e spaccò di brutto. Così dissi alla mamma che Stevie era il benvenuto ogni volta che io mi trovavo nei paraggi e da lì è nata la mia amicizia con Rugged Kid.

A proposito di Youtube, cosa pensi del fenomeno dei web rapper?

Sai cosa? Me ne frego. Nel senso, se sei uno che spacca, me ne frego se vieni dal web, o se la mega corporation ti ha fatto un contratto o se vieni dalla strada. Non me ne frega niente di chi sei, si tratta solo di skills e contenuti. Quindi non giudico nessuno, non ti giudico se magari non hai nessuno che ti supporti finanziariamente. In fondo, back in the days, se non eri nessuno ti spostavi da un party all’altro pur di farti conoscere, adesso metti la tua roba su internet, magari un tizio può vederti dal Giappone. Va bene così.

Che valori trasmetteresti a questo ragazzino che si sta avvicinando al microfono?

Gli insegnerei di studiare. A lui piaccio come rapper, ma a lui piacciono anche un sacco di cose dell’underground, cose un po’ grezzotte. Così gli ho detto, beccati sta rima di Kool G Rap, prova ad imparare questo flow. E così ha imparato “Ill street blues” di Kool G Rap. Alla perfezione. Allora gli ho detto di provare con “Set it off” di Kane e spaccato anche su quello.

Qual è il tuo primo ricordo hip hop?

Erano un ragazzino, in Germania.  Un bimbetto. In giro non c’era molto rap. Però scoprii questa canzone su questo ragazzino che va in guerra. Poi sentii, sempre in Germania, perché ci passavo due mesi all’anno, uscire dalla radio “New York New York big city of dreams”  e rimasi colpito di sentire quella roba in Germania. Mi capitava di andare spesso alle piste di pattinaggio e all’epoca i pezzi più suonati erano cose come “Jam on it” dei Newcleus o gli UTFO. E poi c’era questo Penny Club, dove per un penny ti potevi prendere 12 cassette, solo che dovevi prendere una cassetta al mese. Mio padre si inventava un sacco di nomi falsi per riuscire a prendere gratis più cassette possibili, considera che io all’epoca era un bianco ragazzino in sovrappeso. Quindi, per fare il simpatico, mi prese una cassetta dei “Fat Boys” e quella fu la mia prima cassetta rap.

 

L’Hip Hop Kemp 2012 si terrà a Hradec Kralove, in Repubblica Ceca dal 16 al 18 agosto: oltre ai grandi nomi internazionali ed ai nomi cechi e slovacchi troviamo anche un po’ di Italia con Alien Dee ed il progetto Napoli All Stars con Clementino, che ritorna dopo l’edizione 2010, Oyoshe e Dope One.

Gold ci sarà e vi racconterà tutto.

 

 

Davide Deiv Agazzi
autore Davide Deiv Agazzi

Giornalista, dj, music lover, soul brother. Lo scribacchino di Gold, imbrattacarte di professione, ama anche la ciccia, il vino rosso ed un altro paio di cose che qui sarebbe meglio non dire. Ha creato Local Heroes e, alla quarta birra, potrebbe anche vantarsene.

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