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Chiacchiere dal Kemp 2011

E nello specifico parliamo di Arsonists.

Scritto il 30/07/12 da Davide Deiv Agazzi

Terzo episodio per “Chiacchiere dal Kemp” mini rubrica in cinque episodi con le migliori interviste raccolte dal vostro umilissimo scribacchino allo scorso Hip Hop Kemp. Il gruppo si forma a New York col nome di Bushwick Bomb Squad per poi mutare nome nell’attuale una volta firmato per l’etichetta Fondle ‘em del mitico Bobbito Garcia. Ma sarà la Matador a produrre il loro disco d’esordio “As the world burns” anno del Signore 1999.

Il live dell’Hip Hop Kemp dello scorso anno è stato il primo, ad 11 anni di distanza, a vedere presenti i 3 membri originali della band, Freestyle, Q-Unique e D-Stroy, confermando ancora una volta il festival con l’atmosfera come contenitore ideale per concerti unici e destinati ad essere ricordati nella storia dell’ hip hop.

Ciao ragazzi, prima volta al Kemp?

D-stroy Al Kemp? Si. Anche se credo che lui (Freestyle) sia già stato qua.

Piaciuto?

D-stroy Grandioso! E’ stato fantastico ricevere tutta questa energia e vedere tutti questi umani così esaltati.  Magnifico.

Passate parecchio tempo in Europa? Ho notato che avete molte connessioni qua come gli Snowgoons o Logo dalla Grecia.

D-stroy Si. La maggior parte sono frutto di questo tizio qui alla mia destra, Freestyle. Lui si è impegnato al 100% per questo, credendo molto nel futuro dell’hip hop europeo e della sua scena. Siamo venuti qui circa 15 anni fa e lui si è sbattuto per creare amicizie e far partire le connessioni e gliene siamo grati perché è grazie a lui ed a forti legami che ha instaurato qua se oggi siamo al Kemp. Passa più tempo qua che in America ormai.

Che differenze trovate tra Europa e America?

Freestyle C’ è più amore qua per la.. musica di sostanza. Almeno io la vedo così.  Il lato dell’hip hop che ha sostanza, quella con la Cultura, è vivo in Europa perché la gente rispetta cose come i graffiti, ed è pieno di eventi legati ai graffiti. Così come in Europa c’è il più grosso evento per i breaker, la Battle of the year, ovviamente. Questo non accade negli States. Qui ci sono dj che si sbattono, molto più che in America. Queste sono le differenze. In America, noi facciamo le nostre cose qua e la ma qui in Europa le cose sono “com’erano una volta”. Adesso la scena è migliore in Europa, ed anche gli americani lo sanno.

Perché credi che le cose stiano così?

Freestyle Non lo so. Credo sia una questione culturale. L’hiphop e’ stato fatto negli States, la gente in America si è stufata, è stato portato qui ed è diventato la cosa nuova mentre da noi era la cosa vecchia. Per qualche motivo qui ha continuato ad esistere, rinnovandosi con forza.

Non credi che possa esser stata un’influenza negativa dei media o dell’industria che non sono così “forti” in Europa?

Freestyle Si credo che anche quello sia stato un fattore importante, ma ci sono svariate ragioni, non solo i media. Anche internet ha giocato un ruolo decisivo, le radio han giocato un ruolo decisivo, le tv hanno giocato un ruolo decisivo. Onestamente non voglio puntare il dito contro nessuno, dico solo che qui è meglio e ne sono felice. Non importa dove andrà l’hip hop, io ci sarò.

A proposito di connessioni, so che ne avete anche una in Italia con Next One.

Freestyle Ovviamente. Era un membro della Rocksteady, uno dei miei preferiti. Ci siamo tenuti in contatto, lui continua a fare le sue cose, i suoi beat spaccano e per me è un fratello. Ho un altro paio di conoscenze in Italia ma Next One è sicuramente il mio amico di lunga data.

Vogliamo spendere due parole sulla Rocksteady Crew?

Q-unique Non ne ho mai sentito parlare! (risate)

D-stroy Fanno schifo! (risate)

Q-unique A me interessavano solo i New York City Breaker! (la storica crew rivale, GRASSE risate) Sai, io sono uno nuovo, quindi non vorrei lamentarmi, ma credo che la loro pagina, nei libri di storia, sia stata parecchio sottovalutata. Prima di tutto, e qui lo affermo, la Rocksteady è responsabile per il primo tour mondiale dell’hip hop. Sono stati loro, è la loro storia. Le persone non sembrano rendersene conto, e sottovalutano questa cosa solo perchè sono ballerini. Non fosse stato per loro, non ci sarebbe questo immaginario hip hop, e non avrebbero potuto esserci connessioni dato che noi rappavamo in inglese. L’inglese era una discreta barriera, adesso molto meno è evidente, ma prima l’hip hop era soprattutto graffiti e breakdancin’. Personalmente mi da abbastanza fastidio che la Rocksteady sia così poco considerata quindi, ripeto: autori del primo tour mondiale di hip hop.  Tantissime delle cose che facevano Crazy Legs, Mr Wiggle e Mr Freeze sono leggenda. Loro sono i veri portatori della “chiave”, li conoscevo tutti, potrebbero istruirti sulla vera essenza dell’hip hop.

Sembra che molti abbiano la memoria corta, ho apprezzato il fatto che parlavi di storia quando eri sul palco.

Q-unique Molti apprezzano ma poi dimenticano. Io vivo in due generi, quello metal (fa parte degli Stillwell, metal band nel quale milita anche Fieldy, il bassista dei Korn) e quello hip hop e se c’è una cosa che ho notato è che nel mondo metal tutto è “sacro”: Ozzy è trattato come un dio, i Maiden sono trattati come dei, tutte queste persone sono trattate come dei e quando dico dei intendo dei. Rakim? Rakim è venuto alla ribalta più o meno nello stesso momento dei Metallica, ma le persone non sembrano sapere chi sia. Solo alcune persone lo tratterebbero come un dio, non tutte. Ma se James Hetfield (cantante/chitarrista dei Metallica) entrasse in una stanza le acque di dividerebbero! Sono stato nel backstage con Hetfield, l’ho visto uscire dal suo camerino e tutti si sono bloccati, solo per poterlo osservare! Ma sono stato nel backstage anche con Rakim, e quando lui è uscito dal camerino ho sentito persone parlare male di lui! Voglio dire, quello è il fottuto Rakim! Sei un fottuto coglione!? Hai idea di quello che ha fatto?!

Ho anche apprezzato il fatto che sul palco vi siate comportati da Masters of Cerimony, altra cosa che molti sembrano aver dimenticato.

Q-Unique Sai per noi è naturale, l’abbiamo sempre fatto da quando abbiamo cominciato, non è che ci siamo seduti ed abbiamo pianificato cose o studiato strategie o altro. E’ stato naturale, così come la chimica tra noi o la vibra della natura. E’ semplice: fai divertire il pubblico. Siamo molto meticolosi quando si tratta di scrivere rime, ma quando andiamo sul palco c’è un solo obiettivo: smuovere il pubblico.

Ok, ultima cosa: qual è il vostro primo ricordo hip hop?

D-stroy Mio padre rappava, mia madre era una groupie (risate). Scherzo, è “Lodi Dodi” di Doug E. Fresh.

Q-unique Penso ai Run DMC, quando uscirono e io ero nel mio blocco e.. no no, aspetta! Ne ho uno migliore, prima di quello! Per il mio dodicesimo compleanno un amico mi portò a casa Crazy Legs.. io non riuscivo a rendermi conto, ti giuro.. era come se mi avessero portato a casa Michael Jackson, per me era praticamente un super eroe, rimasi assolutamente colpito dall’evento. Io ero un bimbetto e offrivo la mia torta di compleanno a Crazy Legs.. quello è stato il primo momento in cui ho avuto a che fare con qualcuno del mondo dell’hip hop.

Freestyle I treni. I treni coi graffiti sopra. Ogni giorno li aspettavi per vedere quelli nuovi. Avevo circa cinque anni, quindi ti parlo di qualcosa di 30 anni fa. Sono vecchio, man!

 

L’Hip Hop Kemp 2012 si terrà quest’anno nei giorni compresi tra il 16 ed il 18 di Agosto più una piccola preview prevista per il 15. La location sarà quella consueta dell’ex aeroporto militare di Hradek Kralove. Oltre ai grandi nomi U.S.A. tanti artisti locali si esibiranno nella 3 giorni dedicata alla doppia h.

Gold ci sarà e vi racconterà tutto.

Davide Deiv Agazzi
autore Davide Deiv Agazzi

Giornalista, dj, music lover, soul brother. Lo scribacchino di Gold, imbrattacarte di professione, ama anche la ciccia, il vino rosso ed un altro paio di cose che qui sarebbe meglio non dire. Ha creato Local Heroes e, alla quarta birra, potrebbe anche vantarsene.

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