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Chi dice donna: la campagna contro gli stereotipi di genere

Scritto il 14/10/19 da Sara Cespuglio

“Chi Dice Donna” è la campagna contro gli stereotipi di genere che abbiamo creato insieme a Comune di Firenze, Artemisia Centro Antiviolenza e Informadonna.

  • Bisogna fare una campagna contro gli stereotipi di genere.
  • Ah ganzo.
  • Eh ma bisogna farla a partire dai proverbi, tipo Chi dice donna dice danno. Roba così.
  • Mmhh.
  • Tipo donna nana tutta tana.
  • Ho capito! Avevo capito anche prima.
  • Tieni, questo è un foglio con diversi esempi.

Leggo robe allucinanti. Che mi lasciano sconcertata. L’orto e la donna vogliono un sol padrone. E sempre peggio. Ma mentre io leggo, loro ridono. E mi dicono, dai è così assurdo che non puoi non riderci.
Ehm…no.

Serena Dandini – L’Eredità delle Donne

I miei amici, nonché colleghi, sono estremamente intelligenti. Tra i più brillanti e amorevoli che conosca. Ma ora stanno ridendo.
Invece io sono un po’ agghiacciata.

Perfetto, partiamo da lì. 

Quando decidiamo di raggruppare il team creativo per iniziare a lavorare sulla campagna partiamo proprio da lì. Una mia amica criminologa che lavora nelle scuole con dei progetti per la sensibilizzazione e lo smascheramento degli stereotipi di genere mi presta dei testi che usano per fare i role-play. 

Così in ufficio porto trucchi, vestiti, gonne e mettiamo in scena questi role-play.

Abbiamo apprezzato delle belle spalle villose che spuntavano da un vestitino e osservato come il ruolo ci cambia. Le femmine che impersonavano i maschi alzavano la voce, i maschi in versione femminile -invece- l’abbassavano.

Gad Lerner -L’Eredità delle Donne

Il gruppo era eterogeneo, l’età compresa dai 20 ai 55. 
Qualcuno ha continuato a ridacchiare per un po’, altri no

SOLITUDINE
PAURA
CON LE SPALLE AL MURO

Questi sono stati alcuni dei sentimenti che loro stessi hanno provato nell’inscenare la neo-mamma vessata dal datore di lavoro. Con le colleghe donne che la isolano. Io ho pensato, familiare. Fin troppo familiare.

Una volta allineati tutti, ci siamo concentrati sui proverbi.
PROPRIETÁ DELL’UOMO
TROIA
PUTTANA
ANGELO DELLA CASA
allora meglio troia penso io

Questo emerge: quando va bene, la donna è imbranata. Donna al volante pericolo costante.
Ecco lì mi sono sentita coinvolta, perché ci cado anche io. Quando vedo una macchina in difficoltà a parcheggiare sbircio sempre nell’abitacolo.

Guarda, è una donna. Per forza.

CONNIVENZA

Quindi non è solo chi porta avanti queste idee sessiste e misogine.
Il problema grande è chi non dice niente, ma lo accetta.
Anche io faccio parte del problema quando passo con la macchina e penso che se c’è la fila, ci sarà una donna che parcheggia. Invece di urlarle: Tranquilla!! Anche a me, se mi guardano, non mi riesce parcheggiare!!

Quindi la lingua veicola la cultura, perché i nostri pensieri vengono codificati dalle parole.

E la lingua allora va cambiata.

Come? Mettendoci Stronz…STRUZZO!! Chi dice struzzo dice danno.
Chi non alza la testa e fa finta di non vedere, chi ripete questi detti idioti e brutti senza nemmeno pensarci su, chi ci ride. Chi pensa che lei se l’è cercata, chi se ti vesti così poi non ti lamentare!

non fare lo struzzo campagna chi dice donna informadonna donne e motori gioie e dolori tshirt

Il nostro struzzo ha la faccia antipatica, proprio di chi non ci fa caso. Non pensa. Non sceglie. Non si schiera dalla parte delle donne.

Struzzi e buoi dei paesi tuoi.
Eh, ma non vuol dir niente. Ma perché, Mogli e buoi dei paesi tuoi, sì????!! Cosa sono? Un pezzo di carne da allevamento???!!

Noi pensiamo che cambiando, anche solo una parola, si possa innescare un cambiamento a livello globale. Ne siamo sicuri.

La campagna Chi dice Donna, fortemente voluta dal Comune di Firenze, Informadonna e Artemisia Centro Antiviolenza, è stata presentata in occasione de l’Eredità delle Donne e noi di Gold ne siamo particolarmente fieri.

#chidicedonna #nonfarelostruzzo

Sara Cespuglio Autore

Sara Cespuglio
Sebbene giovanissima, ha vissuto diverse vite. La presente, è indubbiamente la sua preferita. Tornata nella Gold Family, è felicissima del progetto Lab Rooms.

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