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Quale telecamera VR scegliere?

Scritto il 18/07/19 da Irene Sicari

Come capire quale strumento usare per produrre contenuti in realtà virtuale?

Non ci sono risposte assolute, la risposta più onesta è che la scelta dipende dallo scopo con cui si decide di utilizzare la VR. Possiamo però cercare di fare un po’ di chiarezza e iniziamo dicendo che la prima grande distinzione va fatta a monte: volete usare la VR a un livello professionale o lato consumer?

Abbiamo quindi creato una breve lista dei prodotti più validi sul mercato nel 2019 dividendo le telecamere VR in due macro categorie: strumenti VR professionali e non.

Telecamere VR lato consumer:

Samsung Gear 360

Prezzo: intorno alle 240 €. Non ingombrante e comoda da portare in giro. Arriva fino al 4K sferico lato video. Compatibile con tutti i sistemi Android.
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Ricoh Theta S

Prezzo: intorno alle 250 €. Prodotto maneggevole e comodo da portare con sé. Offre una qualità video Full HD con risoluzione 30 fps e un buon microfono per la registrazione audio. Connessione Wi-Fi integrata e ingresso HDMI. Alcune funzionalità sono controllabili da smartphone es. luce ed ISO.
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Yi 360 VR

Prezzo: intorno alle 360 €. Leggermente più grande della precedente, offre la possibilità di registrare video a 360° in 5.7K.
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360 Fly

Prezzo: intorno alle 380€. Nonostante abbia una sola telecamera, offre una buona risoluzione e evita “il problema” della post-produzione. Questo la rende chiaramente uno strumento esclusivamente consumer. Negli USA esiste una versione che registra in 4K. Offre la possibilità di condividere i propri contenuti video sui social (Facebook e Twitter).
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GoPro Fusion

Prezzo: intorno alle 400 €. Cattura immagini a 5.6K sferiche a 24 fotogrammi al secondo. Il firmware supporta anche il time-lapse in modalità sferica e il formato raw anche per immagini notturne. Agevole da portare con sé.
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Insta 360 One X

Prezzo: intorno alle 450 €. Risoluzione 360° a 5.7K. Adatta per ottenere video “normali” qualitativamente molto alti estrapolandoli da quelli sferici.
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Garmin Virb 360

Prezzo: intorno alle 630 €. Registra fino a 5.7K ed esporta filmati fino a 4K. Ha un software di editing con diverse funzionalità e quindi permette maggiore autonomia nella creazione di contenuti VR a livello amatoriale.
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Telecamere VR professionali:

Insta 360 Titan

Costo: intorno alle 16.000 €. Con questo prodotto il cinema in realtà virtuale fa uno scatto qualitativo notevole. Si tratta di una telecamera VR top di gamma uscita a metà del 2019, offre ottime prestazioni anche girando scene in notturna. Riprese VR ad altissima risoluzione: 11K 2D e 10K per il 3D.

insta 360 titan

L’editing in Premiere Pro permette di eliminare i difetti di stitch. Utilizza inoltre 8 sensori Micro 4/3 che massimizzano la qualità dell’immagine. La funzione FlowState offre un’ottima stabilizzazione nella ripresa riducendo il fastidio che si ha durante le fasi di post-produzione. Come le altre telecamere di questo livello, è decisamente ingombrante quindi è buon prodotto da usare per progetti importanti.
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Insta360 Pro 2

Costo: intorno ai 5.500 €. Si tratta di un prodotto rivolto ai professionisti del settore che offre la possibilità di girare video in 8K in 3D a 30fps o a 8K in 2D a 60fps, anche questa telecamera ha la funzione Flow State per la stabilizzazione dell’immagine. Inoltre ha alcune features realizzate per i filmmakers che si occupano di cinema VR: è infatti possibile controllare la telecamera attraverso uno smartphone o un tablet mentre si riprende la scena. Composta da 9 giroscopi e con un buon protocollo di comunicazione wireless. Ha un sistema di auto-stitching ma chiaramente per realizzare un video VR di qualità è assolutamente necessario che la post-produzione sia affidata ad un operatore. Adatta a riprese notturne perché dotata di un buon controllo del buio. Si tratta di una telecamera ingombrante che non si può comodamente portare in uno zaino quindi si addice a progetti VR che non siano estemporanei.
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Insta 360 Pro

Costo: intorno ai 4.000 €. Il primo modello fra i tre dello stesso brand, la più vecchia ma non si può dire che lo sia veramente, è uscita più o meno a due anni fa ed è una buona telecamera per girare contenuti VR di qualità. Permette di arrivare ad 8K di risoluzione anche se non ha molte delle features che hanno le due telecamere 360 precedentemente descritte. Si tratta chiaramente di un prodotto di un livello inferiore rispetto alla Insta360 Pro 2 ma l’investimento per l’acquisto è più basso e abbordabile per una piccola azienda o una persona che lavora nel settore della realtà virtuale.
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Z-Cam S1 Pro

Costo: intorno ai 6.000 €. Videocamera 360 con micro lenti di 4/3, quindi adatta alle riprese in notturna. Permette di girare video in 6K, una buona risoluzione per un video VR da fruire con un visore contando che la qualità non è data solo da questo fattore ma anche dalle lenti. Le impostazioni di settaggio non sono semplicissime o immediate ma i prodotti finali sono soddisfacenti.
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Kandao Obsidian R e Kandao Obsidian R

Costo medio: 4.000 €. La sostanziale differenza tra le due consiste nel fatto che Kandao Obsidian S permette di girare video VR in 6K a 60 fps e 4K a 120 fps, mentre con Kandao Obsidian R si possono girare video 360 in 8K a 30 fps. La scelta fra le due dipenderà dallo scopo per cui si usa la telecamera. La qualità video è buona e si può registrare a 100 megabites al secondo.
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Pilot Era

Costo finale: intorno ai 2.500 €. Si tratta di un prodotto lanciato con una campagna di crowdfunding su IndieGogo dall’azienda cinese Pissofttech e che è entrato in produzione a maggio 2019. Pilot Era è definita una telecamera 360 all-in-one dato che non richiede altri strumenti per elaborare i filmati o le fotografie. Si tratta dunque di un prodotto completamente diverso rispetto agli altri.

Dotata di uno schermo touch da 3,1 pollici,  un sistema Android aggiornabile e con un’interfaccia personalizzabile e quattro sensori d’immagine Sony CMOS da 12MP con lenti grandangolari. Prevede lo stitch automatico in 8K quindi non è necessario post-produrre il video attraverso software e hardware esterni. Collegata livestream in 4G (e 5G in futuro) o tramite wi-fi. Non abbiamo testato questa telecamera VR personalmente ma per quanto riguarda l’esperienza di post-produzione possiamo dire che lo stitching automatico, eseguito da una macchina e non da un operatore,  è soggetto a molti errori e non ci sentiamo di consigliarlo se si desidera realizzare un prodotto in realtà virtuale qualitativamente alto.
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Quindi, quale telecamera VR scegliere?

Tirando qualche conclusione, purtroppo non è possibile dare una valutazione definitiva, ogni telecamera ha specifiche che si adattano ad un progetto e magari non vanno bene per altro e stiamo pensando soprattutto al lato professionale. Per quanto riguarda il versante consumer, la Insta 360 One X o la GoPro Fusion sono ottimi prodotti che si possono adattare a diversi usi. Il nostro consiglio in generale, è quello di definire il tipo di progetto VR che vorrete realizzare e in base a questo scegliere l’attrezzatura adatta per farlo.

I contenuti immersivi VR hanno dimostrato di poter essere il 35% più efficaci sui consumatori rispetto a quelli tradizionali. Volete provare?

Irene Sicari Autore

Irene Sicari
Sognatrice tutto fare e fan dei viaggi mentali. Perfezionista per natura. Amante del bello in tutte le sue forme. A tratti decisamente ansiosa.

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