MUSIC

Tributo a Nipsey Hussle, da Crenshaw alla leggenda

Scritto il 20/05/19 da David Lewin

“I’m prolific, so gifted
I’m the type that’s gon’go get it, no kiddin'”

Nipsey se ne è andato lasciandoci un disco splendido. Dopo aver realizzato una dozzina di mixtape il 16 febbraio 2018 ha finalmente rilasciato Victory Lap, suo attesissimo primo album ufficiale. Lasciando perdere la critica, le nomination e le classifiche (che, è sempre importante ricordarlo, contano fino ad un certo punto) è bene concentrarsi sulla musica, sulle barre e il significato che la sua figura ha avuto su una città che incorona solo chi veramente sa distinguersi.

Sedici tracce solidissime, espressione della voglia di spaccare il mondo con la consapevolezza di essere un predestinato.

Victory Lap: il giro della vittoria. Il primo pezzo, intro e titletrack del disco si apre con una frase presa da Knee socks degli artic monkey reinterpretata da Stacy Barthe: “Like the Beginning of Mean Streets”.

Titoli di testa, comincia il film.

Ermias Joseph Asghedom è nato e cresciuto nel distretto di Crenshaw, south Los Angeles, in quella che lui chiama “the worst house on the best block”. I primi soldi li ricava da bambino tagliando i prati del quartiere e lucidando scarpe prima di unirsi da ragazzo ai Rollin 60’s Neighborhood Crips (storica gang di Los Angeles formatasi a metà degli anni 70).

L’aria che tira nel quartiere sa essere molto pesante e ad alleggerirla c’è la musica. Alcuni degli artisti che suonano nelle orecchie di Nip però, oltre che essere rapper leggendari, sono stati capaci di creare veri e propri imperi finanziari andando ben oltre la musica. Dr. Dre, Jay-z, Puff Daddy sono solo alcuni dei personaggi che hanno convinto Nipsey di ciò che sia possibile fare avendo come base una scintillante carriera musicale: “the blueprint of what could be done with the platform of being a successful rap artist” come ha spiegato Nipsey in un intervista.

nipsey-hussle

 

Insieme a ciò Nipsey ha accreditato parte della sua ispirazione anche ad un viaggio fatto con il padre e il fratello nel 2004 (quando aveva 19 anni) in Eritrea, paese dal quale proviene la sua famiglia.

I suoi primi pezzi escono in Slauson Boy Vol 1 nel 2005 e dopo i volumi 1, 2 e 3 di Bullets ain’t got no name escono nel 2010 The Marathon e nel 2011 The Marathon Continues progetti che attirano l’attenzione locale ed anticipano Crenshaw (mixtape uscito nell’ottobre 2013) per il quale Nipsey produce 1000 copie fisiche in vendita a 1000$ l’una. La trovata si rivela un successo dato che i cd finiscono in ventiquattro ore, cento vengono acquistati da Jay-z, e con un semplice calcolo ci accorgiamo di come il fatturato sia effettivamente notevole. Il tutto sotto la sua etichetta All Money In sfruttando la sua campagna ProudToPay.

“Straight off the block, I sold dope to buy groceries
Now it’s rap money, no advance, it’s all royalties.”
(nipsey hussle, bullets ain’t got no name vol 2- hussle in the house)

Per il suo primo video (realizzato per il pezzo “hussle in tha house”) voleva fare qualcosa che rappresentasse la sua città e presentasse qualche spunto per un guadagno extra. Sfogliando un vecchio annuario notò una foto della leggenda locale Darryl Strawberry che indossava una maglietta da baseball della Crenshaw High School. Nipsey fece ordinare una serie di abiti blu e gialli con la scritta “Crenshaw” da indossare nel video.
Non appena MTV cominciò a trasmettere il video iniziarono ad arrivare richieste sull’abbigliamento Crenshaw. Era fatta, il brand era nato.

 

nipsey-hussle-gold

Da lì Nipsey non si è più fermato e, con l’aiuto di un libro intitolato “The Immutable Laws Of Marketing” ha deciso che la parola “Marathon” aveva più potenziale rispetto a Crenshaw, un luogo che molte persone faticano a collocare sulla mappa. Nasce così il negozio Marathon Clothing e la legacy di Nipsey si afferma negli anni. Dal lavoro condiviso con Dave Gross, investitore privato e immobiliare conosciuto ad una partita dei lakers, nasce il progetto per uno spazio di co-working ora noto come Vector90 costruito in partnership con il consiglio cittadino del distretto 8 di Los Angeles. Il progetto è finito poi per comprendere un’intera piazza su West Slauson Avenue per un totale di circa cento edifici.

L’investimento appare molto intelligente dato che la zona fa parte di quelle aree chiamate “Opportunity Zones”. Secondo la legge, gli investitori possono trasferire le plusvalenze in investimenti in queste aree dove il capitale è tassato a un’aliquota ridotta. Il programma sembra eccessivamente business-friendly? E’ possibile, ma in aree così delicate può essere più utile, invece di aspettare che lo stato utilizzi i soldi dei contribuenti per avviare iniziative, lasciare che siano investitori esperti che conoscono e hanno vissuto da vicino quelle strade e chi le popola ad indirizzare il denaro verso progetti vincenti.

What you know about the dope game?
Was you born in the 80’s? Did your mama smoke cocaine?
Have you ever seen a whole thang?
What you drove through to the streets cause you grew up on short change?
(nipsey hussle, victory lap- double up)

L’acquisto della piazza segna l’inizio di una coalizione chiamata Our Opportunity, guidata da Gross, con Nipsey come partner fondatore, le cui mire riguardano la collaborazione con leggende locali di dieci città avendo come comune denominatore le Opportunity Zone. Da lì, Nipsey immagina di costruire un impero collegato alla sua musica.
“The vision is to launch franchises. A line of The Marathon Clothing stores, barbershops, fish markets, restaurants. There’s such a narrative to this parking lot, that’s a part of my story as an artist.” (intervista a Forbes).

Il tempo è finalmente giunto, Victory Lap è pronto per uscire tramite All Money In No Money Out (l’etichetta fondata nel 2010 dallo stesso Nipsey Hussle) in collaborazione con Atlantic Records. E’ Un disco storico per Los Angeles, un instant classic.

Il giro della vittoria è cominciato e Nip ci tiene a far sapere che la sua musica conquista ascoltatori da tutto il mondo senza scendere a compromessi, con il suono della sua città.

 

 

“I ain’t nothin’like you fuckin’rap niggas”. Rap Niggas è il primo singolo del disco, un vero “West Coast street anthem” come Nipsey lo ha definito. Una bomba.
E di bombe ce ne sono tante. Non un pezzo sbagliato, scorre liscio e fottutamente west coast.

Nel video di “Last time that i checc’d” Nipsey gioca con il socio Yg con i colori identificativi delle gang a cui sono legati: il rosso dei Tree Top Pirus per YG e il blu dei Rollin’ 60s Crips per Nip. Altro pezzo potentissimo.
La maggior parte delle tracce esaltano il lavoro e la fatica spesa per affermare il proprio status di leggenda. Si va così da “Young niggas” con Puff Daddy e “Dedication” con Kendrick Lamar alla spettacolare “Hussle and Motivate” che campiona “Hard knock life” di Jay-z, “Grinding all my life” e “Million while you young”.
Le produzioni sono perfette: “Succa Proof “,”status symbol 3”, “double up” fino al gran finale con tanto di trombe in “right hand 2 god”.

Un disco motivante, che ti fa venire voglia di uscire e fare qualcosa di produttivo. Di prendere in mano la propria vita.

Nel marzo 2019 Nipsey ha contattato la polizia di Los Angeles e Roc Nation fissando un meeting, previsto per il primo aprile 2019 nel quale si sarebbe parlato della violenza nelle strade di South Los Angeles.

Ermias Joseph Asghedom è stato ucciso davanti al suo negozio, nel quartiere che lo ha cresciuto, il 31 marzo 2019. Nonostante la morte di Nipsey questo meeting si terrà lo stesso e se vogliamo avrà ancora più significato. Se fai qualcosa di grande resta più di una notizia al tg dopo la tua morte. Per questo e molto altro musicisti, attori, registi, fotografi, sportivi e artisti da tutto il mondo sono rimasti sconvolti dalla notizia della morte di Nipsey.

 

“It was the combination…of being an age…I left my house kind of early, when I was probably like 14 and you know, I just was taking care of myself early on, I was doing things to try to get money” (intervista)

La vita di Nipsey è andata ben oltre la musica. Si è battuto tutta la vita per ritagliarsi un suo spazio, fare soldi e utilizzarli nel modo migliore possibile: far stare bene sè stesso, la sua famiglia e migliorare una città che in troppi quartieri se non sei spietato e crudele ti schiaccia. Una città portata in trionfo nonostante tutti i suoi problemi e contraddizioni da un uomo che ha capito presto come distinguersi e prendersi tutto.
Fine del film, titoli di coda…

They say this is the place stars are born
They say this is the place (place) legends are made
They say this is the place where angels come again”
(mos Def- kalifornia)

The Marathon Contiues

 

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David Lewin Autore

David Lewin
Nato e cresciuto a Firenze con il pallone tra i piedi e il suono di New York in testa.

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