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È uscito il nuovo video di Filtro tratto dal suo ultimo album, 1990, e potrei cogliere la palla al balzo e dire che per l’occasione ho fatto due chiacchiere con lui. Ma siccome il buco dal quale mi nutro non corrisponde (ancora) con l’orifizio dal quale getto gli scarti, evito di tirar sòle e ammetto…

Filtro ci racconta il suo 1990

Scritto il 23/03/18 da Mirko Psaiko Monti

È uscito il nuovo video di Filtro tratto dal suo ultimo album, 1990, e potrei cogliere la palla al balzo e dire che per l’occasione ho fatto due chiacchiere con lui. Ma siccome il buco dal quale mi nutro non corrisponde (ancora) con l’orifizio dal quale getto gli scarti, evito di tirar sòle e ammetto che in realtà la chiacchierata s’è fatta già da un po’ e che solo per mia inerzia la pubblichiamo solo ora. Che ci si può fare, sono una inguaribile testa di ieri, avrebbe detto la mi’ povera nonna. Ma torniamo a Filtro, pure l’introduzione fighetta avevi preparato:

La Luna, si sa, influenza molto la vita sulla terra, dalle coltivazioni alle maree. La Luna di cui sto parlando, però, è una Luna particolare: si tratta della Luna Blu, un satellite del nostro pianeta dove un paio di anni fa era atterrato Filtro Foltri e dove l’avevamo lasciato, intento ad esplorare questo nuovo corpo celeste.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro da Filtro Foltri?

Musica, tanta musica in studio e live. E non solo rap.

Da lì in poi la vita artistica dell’astronauta si è evoluta, passando da diversi live per arrivare al nuovo lavoro, 1990, anticipato da diversi estratti dai gusti più variegati.

Ti abbiamo lasciato come Filtro Foltri sulla Luna Blu. Dov’è oggi Filtro? E che fine ha fatto Foltri? E Filippo come sta?

Sono cambiate un po’ di cose negli ultimi due anni e mezzo, uno di questi cambiamenti è proprio il nome “filtro foltri”.

Come avevo già spiegato con un post, ho deciso di lasciare solo FILTRO nell’ambito musicale, perché quando iniziai a fare rap nel 2005 avevo solo il nome Filtro e mi sembrava più diretto e semplice.

Foltri è venuto dopo, ed era solamente il nome con cui andavo a dipingere. Abbreviando Foltri diventa FOLT, e infatti è la mia nuova tag da ormai appunto qualche anno.

Filippo sta bene.

“Luna Blu2 vedeva collaborazioni con numerosi produttori, su “1990” canti su produzioni di Princevibe, fatta eccezione per la traccia “Fermati”, prodotta da Nasty Lime. Perché questa scelta?

Non avevo mai fatto un album con un unico produttore, e PrinceVibe mi sembrava quello giusto, sia per la professionalità lavorativa sia perché è capace di fare qualsiasi tipo di beat, e poi sento che c’è una bella sintonia. Ci conosciamo da qualche anno ed è nato tutto da qua.

La base di “Fermati” di Nasty Lime (produttore di Luna Blu) semplicemente secondo noi ci stava bene dentro al disco, e quindi l’abbiamo tenuta.

“1990” è una macedonia di gusti, troviamo brani dal sapore hip hop classico underground mischiati a pezzi più moderni, e addirittura quasi radiofonici, come “Siamo di Firenze” e “Il Sole D’estate Dentro”. Dovendo scegliere, qual è il brano che ti rappresenta di più oggi?

Sicuramente “Fermati”, perché è una bella fotografia di questo momento della mia vita. Ma anche la title track “1990”.

Molti artisti hip hop tentano la strada della sperimentazione, contaminando il loro suono come hai fatto te in questo lavoro. È il rap che si sta avvicinando al pop o viceversa?

Io ho sempre sperimentato, mi piace proprio sperimentare su qualsiasi tipo di beat, mi dà nuovi stimoli.

Sicuramente il rap è il nuovo pop e ho la sensazione che durerà per molto tempo, ed è un bene perché questa attenzione fa bene a tutti, anche agli artisti underground.

Un solo featuring, la bandiera di Prato, Blebla. Chi ha chiamato chi per fare cosa? Hai scelto di non inserire altre collaborazioni oppure è stata una cosa naturale?

Eravamo a Lady Radio per un’intervista doppia e in diretta ci chiesero quando avremmo fatto una canzone insieme, nei mesi successi abbiamo registrato “Il Sole D’estate Dentro” e girato il video con Autt Production.

Ho scelto di non inserire nessun’altro featuring per questo disco perché per me è un album molto personale e intimo e avevo troppe cose da dire. Nel prossimo ce ne saranno di più sicuramente.

Ti sei fatto le ossa sul palco, cimentandoti in numerose esperienze live esibendoti al fianco di personaggi chiave della scena italiana, come è avvenuto recentemente quando hai diviso il palco con Tormento. A proposito di contaminazione, lui ha esplorato l’ambiente più commerciale del rap con i Sottotono pur mantenendo credibilità a livello underground, ed anche oggi non è raro sentirlo alternare punchlines e strofe cantate. Quanto ti senti ispirato da un personaggio del genere?

Mi sento molto ispirato, Tormento l’ho ascoltato per la prima volta quando andavo in terza media nel lettore cd con l’album “Sotto Effetto Stono” dei Sottotono, da quel momento sono entrato in fissa con tutta la sua discografia. Ogni volta che suonava a Firenze o dintorni andavo sempre a vederlo, quindi per me lui è veramente un supereroe, è veramente una persona stupenda e umile.

Ho aperto una decina di volte i suoi live in questi anni, e già questo è un sogno che si è realizzato per un ragazzino che è cresciuto ascoltando tutti i suoi pezzi.

Hai chiamato il tuo album “1990”, come il tuo anno di nascita. Siccome io, che sono del 1980, ricordo un po’ del profumo che si respirava nei ’90, ti faccio qualche domanda che avrei posto ad un artista dell’epoca, se ne avessi avuto l’opportunità. Parto con la più scontata, se si parla di rap e di quegli anni: East coast o West coast?

East coast!!

Album americano e italiano preferito del decennio?

Album americano LL COOL J “Phenomenon“ e italiano SOTTOTONO “Sotto Effetto Stono”

Oversize o regular size?

15 anni fa ti avrei detto oversize, ora regular ahah!!

Torniamo ad oggi: come vivi l’hip hop? Nel senso…il rap è in un momento di sovraesposizione, c’è talmente tanta confusione che tutti vogliono fare rap e trap, tutti sono DJ anche se non praticano il Djing, ma si limitano a mettere i dischi (o più frequentemente, a suonare playlist di MP3), il writing è apprezzato come street art e non esiste palestra che non organizzi corsi di breakdance, più o meno validi. Nei ’90 tutti si lamentavano per la poca visibilità, in pochi emergevano dalla massa e riuscivano a vivere di questo, oggi basta uno smartphone, un collegamento WiFi e un account YouTube per essere visibili al mondo. Ma chi si lamentava, da un lato si godeva la comoda nicchia nella quale eravamo relegati, e chi si avvicinava era additato come un toy o peggio come un sucker. Come ti sembra la situazione adesso? Qual è la tua esperienza?

Oggi ovviamente è tutto più facile per i ragazzi che si avvicinano a questa musica, sono cambiati i tempi e anche l’approccio.

Vedo molti ragazzini che vogliono diventare subito delle rapstar dopo due canzoni pubblicate, registrare malissimo la canzone e scandire male le parole e poi subito con il video pronto su youtube. Vogliono tutto e subito, magari non hanno mai fatto un live in vita loro e non hanno una cosa fondamentale secondo me: la curiosità.
Non gliene frega un cazzo di scavare nel passato e cercare le radici di questa musica e chi c’era prima di loro.

Non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma purtroppo è cosi.

Io per fortuna sono una delle ultime generazioni che ha vissuto senza social, e quindi ha vissuto un po’ di vera “gavetta” alle serate hip hop fin da pischello, ed è una cosa che fa bene, perché devi sapere chi c’era prima e come si è evoluta la musica che stai facendo.

Oltre a cantare, dipingi ancora?

La domenica quando c’è il sole dipingo spesso.

Chi ha vinto il titolo di capocannoniere ai mondiali di calcio di Italia 90? (Domanda a cazzo di cane ma almeno ti fai vedere che sei preparato e fai bella figura)

Ahahah mi stai facendo una domanda da un milione di dollari, perché non ho mai guardato una partita di calcio in vita mia!

Quindi ti risponderò a caso: MARADONA?!

Ah, domanda superseria: Il 4 marzo samo andati a votare. Non ti chiedo a chi hai dato il tuo voto, ma mi piacerebbe sapere l’opinione di un ragazzo di 28 anni: come la salviamo la nostra Italia?

Sarò sincero, non ho mai seguito con attenzione la politica italiana perché non ci capisco niente. So solo che molti parlano e basta, promettono tante cose e poi non cambia e non succede nulla.

Concludo come l’altra volta: cosa dobbiamo aspettarci in futuro da Filtro?

Adesso abbiamo un po’ di video pronti del nuovo album che usciranno in questi mesi, poi uscirà una sorta di video blog dove spiegherò come è nato tutto, chi ci ha lavorato ecc.. una sorta di documentario.

E nel frattempo sto già scrivendo nuove canzoni per un altro disco, quindi a presto!

Per seguire Filtro: www.filtroofficial.it

Mirko Psaiko Monti Autore

Mirko Psaiko Monti
Geometra. Mi trovi a Gallicano, Lucca, a casa con moglie e bimba. Oppure in catasto. Psaiko è l'alter ego hiphoppas che scrive e disegna di tutto.

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